sabato 7 agosto 2021

POESIA

 PRIMAVERA


Conosco una città

dove la primavera

arriva e se ne va

senza trovare un albero

da rinverdire,

un ramo da far fiorire

di rosa o di lillà.

Per quelle strade murate

come prigioni

la poveretta s’aggira

con le migliori intenzioni:

appende un po’ di verde

ai fili dei tram, ai lampioni,

sparge dei fiori

davanti ai portoni

(e dopo un momentino

se li riprende il netturbino).

Altro da fare

non le rimane,

per settimane e settimane,

che dirigere il traffico

delle rondini, in alto,

dove la gente

non le vede e non le sente.

Di verde in quella città

(e dirvi il suo nome non posso)

ci sono soltanto i semafori

quando non segnano rosso


Gianni RODARI