venerdì 27 agosto 2021

QUANDO NON ERA CARDINALE SUONAVA UN'ALTRA MUSICA

 L'esigenza di riandare alle radici bibliche, di rileggere, reinterpretare e oltrepassare certe formulazioni dogmatiche viene lucidamente espressa  dal cardinale Walter Kasper nel suo volume "Gesù il Cristo" (Queriniana, Brescia 1981, pag.51): " Oggi, quando la libertà  e maturità dell'uomo sono diventate  il centro verso  cui tutto deve convergere e il criterio  del pensiero, è inevitabile che le rappresentazioni e convinzioni  religiose suonino mitologiche. Il sospetto  di mitologia si estende  anche alla fede in Gesù Cristo della tradizione. Possiamo ancora onestamente riproporre l'annuncio che Dio scende dal cielo, assume una figura umana, nasce da una vergine, compie miracoli, dopo la morte scende nel regno dei morti, al terzo giorno viene resuscitato  ed elevato  alla destra di Dio, e continua, per mezzo del suo Spirito, ad essere presente nella predicazione e nei sacramenti della chiesa? 

Tutto questo non rientra forse nella sfera  di un linguaggio, ma anche di un contenuto, tipico di un'immagine del mondo ormai superata?

La nostra onestà intellettuale ed una concezione più pura di Dio non ci costringono  a demitizzare l'intero discorso?".

C'è di più. Per entrare più  onestamente nel dialogo  con le altre religioni la rigidità dogmatica  è l'ostacolo maggiore.

Franco Barbero