"L'esperienza di incontrare Dio"
"È una presenza che mi chiama alla pienezza. È qualcosa di potente che incide sulla mia coscienza e sembra invitarmi oltre le barriere della mia sicurezza e perfino oltre le barriere della mia umanità. È qualcosa che mi spinge nella comunità e a prendermi cura degli altri. Mi rivolgo a questa presenza come a un Tu, non perché sia un essere personale, ma perché sembra che mi chiami sempre dentro un senso più profondo di essere persona. Quando cerco di parlare significativamente di questa presenza, mi ritrovo quasi senza parole, e così torno una volta ancora al ritratto evangelico di Gesù di Nazareth. Non cerco però lì le sue istruzioni verbali sulla preghiera. Cerco piuttosto quell'aspetto della sua vita che ha creato il suo senso del vivere con ciò che è santo. Cerco di capire come tale presenza ha trovato espressione in lui".
John S. Spong, Perché il cristianesimo deve cambiare o morire, Ed. Il pozzo di Giacobbe, traduzione di Ferdinando Sudati, Trapani 2019, pag. 180