mercoledì 3 novembre 2021

50 ANNI DI PSICOLOGIA ....

 50 ANNI di Psicologia a Padova e Roma

IL PROGRAMMA

Il 29 ottobre si festeggia l'anniversario dei primi corsi di laurea in Psicologia: le due aule magne delle Università di Roma e Padova saranno in collegamento streaming tra loro e con la comunità
degli psicologi, docenti e studenti (info sui siti delle due facoltà). 

Si inizierà alle 9.30 con la lectio magistralis di Santo Di Nuovo, presidente dell'Associazione italiana psicologi, cui seguiranno tre tavole rotonde per raccontare passato, presente e futuro del corso di studi e della professione e la psicologia come disciplina scientifica. A seguire, mostre e festeggiamenti in tutte e due le sedi

IL BOOM DEGLI ANNI NOVANTA

Quello che non è cambiato dagli anni Settanta sono i buoni numeri: «Il successo del corso di laurea è stato immediato, nonostante la stampa locale, a tre giorni dall'inizio delle lezioni, titolasse: "Incertezze sugli sbocchi professionali» sorride Grassi. Il vero boom
degli iscritti, però, è stato negli anni Novanta: «A un certo punto a Padova ci siamo trovati con più di diecimila iscritti, ed è stato così in tutta Italia». Oggi l'Ordine degli psicologi conta circa 120 mila iscritti: «È il rapporto professionisti/popolazione più alto al mondo. Anche la crescita scientifica è stata notevole, con gli italiani riconosciuti a livello internazionale forse prima che qui» chiosa Lucidi.
Cinquant'anni di psicologia, forse, sono stati soprattutto questo: l'elaborazione di metodi di ricerca sofisticati e la definizione di prassi cliniche basate su evidenze consolidate. Che significa poi la costruzione di una scienza moderna. «Lo sviluppo delle neuro-scienze e le conquiste nella ricerca computazionale hanno dato nuovi contributi allo studio della relazione tra mente e cervello, che è uno dei punti nodali della psicologia» precisa Lucidi. Fino a qualche tempo fa le ricerche avvenivano con strumenti semplici, a volte persino artigianali: un disegno da mostrare al soggetto, un orologio con cui calcolare i suoi tempi di reazione. «Oggi abbiamo strumenti come la risonanza magnetica nucleare, la Pet, gli elettroencefalogrammi di alta precisione». Il risultato è una comprensione sempre più fine e affidabile del nostro cervello, quindi, in ultima analisi, della nostra umanità. Nessuno stupore, dunque, se, da mezzo secolo, le aule di Psicologia sono piene di studenti.

Silvia Bencivelli, Il Venerdì 22 ottobre