"Esistono realtà sociali e figure di donne e uomini i quali si prendono cura di segnare il cammino. Se si avventurano per primi su strade nuove non è per protagonismo o spirito di avventura . Non di rado lo si crede o lo si fa credere.
In realtà chi apre e segna dei sentieri nuovi lo fa a volte per disperazione. Ci si trova coinvolto suo malgrado. Un po' come Pollicino che risolve in positivo per sé e per i suoi fratelli un problema di distruttività mortifera. Non solo per sé , voglio sottolinearlo, ma anche per i suoi fratelli".
Enzo Mazzi, 1989
Quarta di copertina del libro "Compagni di cammino. Verso l'esodo dal dominio del sacro".
Scritti 1981-2011
A cura della comunità dell'Isolotto.