martedì 1 febbraio 2022

"SALVIAMO LA CHIESA"

 "SALVIAMO LA CHIESA" Hans Kung, (Ed. Rizzoli Milano 2011)

È il titolo del libro che il teologo cattolico Hans Kung  con amore appassionato, come un grido di amore verso quella chiesa per la cui conversione lavorò e scrisse tutta la vita.

Riporto qui alcuni brani:

Una  chiesa ormai priva di significato

“E non è solo, come si continua a sostenere a Roma, il risultato della crescente secolarizzazione, ma anche la conseguenza di uno sviluppo funesto interno alla Chiesa di cui Roma è responsabile. In alcuni luoghi ci sono ancora gruppi giovanili cattolici attivi e una vita parrocchiale che funziona grazie alla dedizione di fedeli valorosi. Ma la Chiesa sembra scomparire sempre più dalla coscienza delle Giovani generazioni. con ci si arrabbia nemmeno più per l'arretratezza della gerarchia in così tante questioni che riguardano la morale e il dogma.

 Non ci si interessa più della chiesa, che per la vita di molti giovani e ormai priva di significato. Ma in Vaticano quasi non ci si accorge di questo. Ci si vanta di numerosi pellegrini, anche se molti di loro sono semplici turisti, e si ritiene che la gioventù sia quella che incontra il papà nelle giornate mondiali" (Pag, 23)


L’obbedienza  gerarchica al primo posto

"Tutto ciò significa che a un futuro vescovo viene piegata la spina dorsale già molto tempo prima della consacrazione e inoculata l'assoluta obbedienza nei confronti di Roma.  Contemporaneamente, prima della nomina viene sottoposto ad un esame da parte della nunziatura competente per il suo territorio, volto ad accertarsi della sua ortodossia rispetto alle posizione Vaticane. L'esame consiste nel rispondere a un questionario (Io lo conosco) da cui si evince che il candidato deve comunque sempre essere d'accordo con l'enciclica Humanae Vitae,  approvare la legge  sul celibato  sacerdotale e rifiutare l'ordinazione femminile. Se non risponde in modo conforme alle posizioni vaticane la sua nomina diventa impossibile" (Pag,189)


Decadenza della Teologia

“Quando il teologo Michael Brock, in una dichiarazione pubblica ebbe il coraggio di dire apertamente che “Se si andrà avanti così Papa Benedetto distruggerà la Chiesa”. È stato costretto a fare pubblica ammenda, ma la minoranza conservatrice della Conferenza Episcopale tedesca, appoggiata da Roma a imposto lo stesso la destituzione di Brock contro il parere del suo vescovo Gebhard Furst, responsabile per i media (!) della conferenza stessa.

Con la crisi della Chiesa e dei suoi ministri va di pari passo la decadenza della teologia scientifica. Ovviamente si sono ancora numerosi teologi che lavorano con serietà e per fortuna anche sempre più teologhe. Ma nuove leve con idee proprie e di levatura pari a quelle dei teologi conciliari costituiscono ormai le eccezioni. D'altra parte come possono formarsi in un clima di sospetto, in cui l'indipendenza di pensiero e la creatività di spirito non sono le benvenute? Gli argomenti critici non si trattano quasi più gli autori scomodi vengono fatti passare sotto silenzio” (pag 181).