Guatemala, puniti gli stupri di guerra. Vincono le donne
Il manifesto 26/1
Durante i 36 anni di guerra (dal 1960 al 1996) in Guatemala cinque paramilitari del cosiddetto «Civil Self-Defence Patorl» hanno rapito, stuprato e schiavizzato 36 donne indigene. Quasi tre decenni dopo, i giudici Yassmin Barrios e Gelvi Sical li hanno condannati a pene fino a 30 anni di carcere.
Per anni le donne dei villaggi del comune di Rabinal hanno lottato per avere giustizia per i crimini commessi dai paramilitari durante la loro guerra ai contadini e alla sinistra popolare dell’Unità rivoluzionaria nazionale guatemalteca.
Durante i 36 anni di guerra (dal 1960 al 1996) in Guatemala cinque paramilitari del cosiddetto «Civil Self-Defence Patorl» hanno rapito, stuprato e schiavizzato 36 donne indigene. Quasi tre decenni dopo, i giudici Yassmin Barrios e Gelvi Sical li hanno condannati a pene fino a 30 anni di carcere.
Per anni le donne dei villaggi del comune di Rabinal hanno lottato per avere giustizia per i crimini commessi dai paramilitari durante la loro guerra ai contadini e alla sinistra popolare dell’Unità rivoluzionaria nazionale guatemalteca.
Ieri hanno
festeggiato di fronte alla corte di Guatemala City dopo la sentenza,
arrivata con grande ritardo: fino al 2019, il tribunale non aveva
accettato il caso.