Il Papa si libera delle banche, solo lo Ior si potrà occupare delle finanze vaticane
Maria Antonietta Calabrò
23 Agosto 2022 Huffpost
Dei soldi del Papa, del Vaticano e della Santa Sede si occuperà in via esclusiva solo lo Ior, l’Istituto per le Opere di Religione. Non potranno essere più le banche italiane o straniere. I patrimoni mobiliari, i conti, i fondi finanziari dovranno rientrare obbligatoriamente presso il Torrione di Niccolò V il prossimo 1° ottobre. Le congregazioni e gli enti vaticani avranno infatti trenta giorni di tempo dal 1° settembre prossimo. Lo ha stabilito il Papa in base a un rescritto post udienza del segretario di Stato Pietro Parolin, che ha il carattere di interpretazione autentica della norma già contenuta nella nuova Costituzione della Curia romana che verrà illustrata ai cardinali che giungeranno a Roma da tutto il mondo questo fine settimana.
In questo modo, non solo rientrano in Vaticano i capitali della Santa Sede sparsi per il mondo, a cominciare dall’Italia e dalla Svizzera e persino da paradisi fiscali ( più o meno esotici) ma si impedirà, in modo radicale, che possa ripetersi quello che era avvenuto con i fondi della Segreteria di Stato.
23 Agosto 2022 Huffpost
Dei soldi del Papa, del Vaticano e della Santa Sede si occuperà in via esclusiva solo lo Ior, l’Istituto per le Opere di Religione. Non potranno essere più le banche italiane o straniere. I patrimoni mobiliari, i conti, i fondi finanziari dovranno rientrare obbligatoriamente presso il Torrione di Niccolò V il prossimo 1° ottobre. Le congregazioni e gli enti vaticani avranno infatti trenta giorni di tempo dal 1° settembre prossimo. Lo ha stabilito il Papa in base a un rescritto post udienza del segretario di Stato Pietro Parolin, che ha il carattere di interpretazione autentica della norma già contenuta nella nuova Costituzione della Curia romana che verrà illustrata ai cardinali che giungeranno a Roma da tutto il mondo questo fine settimana.
In questo modo, non solo rientrano in Vaticano i capitali della Santa Sede sparsi per il mondo, a cominciare dall’Italia e dalla Svizzera e persino da paradisi fiscali ( più o meno esotici) ma si impedirà, in modo radicale, che possa ripetersi quello che era avvenuto con i fondi della Segreteria di Stato.
Nel recente passato essi
erano conservati presso il Credit Suisse e la Banca per la Svizzera
Italiana (quest’ultima chiusa dalle autorità elvetiche per riciclaggio
di denaro sporco) e furono in parte investiti nel palazzo di Londra di
Sloane Avenue, per cui è in corso Oltretevere un processo contro dieci
imputati.
Persino l’Obolo di San Pietro (la raccolta di fondi da tutto il mondo per le attività del Papa, il 29 giugno di ogni anno) era depositato in Svizzera dalla Segreteria di Stato.
L'attività di gestore patrimoniale e di depositario del patrimonio mobiliare della Santa Sede e delle Istituzioni collegate compete in via esclusiva all'Istituto per le Opere di Religione.
Persino l’Obolo di San Pietro (la raccolta di fondi da tutto il mondo per le attività del Papa, il 29 giugno di ogni anno) era depositato in Svizzera dalla Segreteria di Stato.
L'attività di gestore patrimoniale e di depositario del patrimonio mobiliare della Santa Sede e delle Istituzioni collegate compete in via esclusiva all'Istituto per le Opere di Religione.
La Santa segreteria di Stato in
Svizzera e non allo Ior.
Lo stesso dicasi per enti e Congregazioni con
conti presso banche italiane, anche piccole banche private. Nonostante
la nuova Costituzione Apostolica di riforma della Curia sia stata
firmata da Francesco il 19 marzo 2022, ed entrata in vigore il 5 giugno
scorso, molti enti avevano fatto resistenza sul trasferimento
obbligatorio allo IOR adducendo motivi giuridici di scrittura della
norma. Il Papa adesso ha chiarito che non c’è più nessuna possibilità di
bypassare la nuova legge.