Per la pace in piazza in tutta Italia dal 21 al 23 ottobre
Il Manifesto 6/10
La manifestazione per la pace auspicata ieri sulle colonne dell’Avvenire da Giuseppe Conte potrebbe prendere corpo nel corso delle prossime settimane.
La Rete Pace e Disarmo, intanto, ha indetto una serie di
mobilitazioni contro la guerra diffuse in tutto il paese, dal 21 al 23
ottobre prossimi, nell’ambito delle iniziative promosse da Europe for
Peace, cui aderiscono le principali reti per la pace in Italia con
l’adesione di centinaia di organizzazioni.
La coalizione si dice «profondamente preoccupata per l’escalation militare che ha portato il conflitto armato alla soglia critica della guerra atomica», per questo invita a tornare in piazze «per chiedere percorsi concreti di pace in Ucraina e in tutti gli altri conflitti armati del mondo».
Europe for Peace sottolinea come «l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha riportato la guerra nel cuore dell’Europa ed ha già fatto decine di migliaia di vittime e si avvia a diventare un conflitto di lunga durata» portando conseguenze nefaste «anche per l’accesso al cibo e all’energia di centinaia di milioni di persone, per il clima del pianeta, per l’economia europea e globale».
La coalizione si dice «profondamente preoccupata per l’escalation militare che ha portato il conflitto armato alla soglia critica della guerra atomica», per questo invita a tornare in piazze «per chiedere percorsi concreti di pace in Ucraina e in tutti gli altri conflitti armati del mondo».
Europe for Peace sottolinea come «l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha riportato la guerra nel cuore dell’Europa ed ha già fatto decine di migliaia di vittime e si avvia a diventare un conflitto di lunga durata» portando conseguenze nefaste «anche per l’accesso al cibo e all’energia di centinaia di milioni di persone, per il clima del pianeta, per l’economia europea e globale».
Ribadendo la vicinanza alle popolazioni
colpite dalla guerra, i pacifisti invitano a cercare «una soluzione
negoziale» sottolineando come finora «non si vedono sinora iniziative
politiche né da parte degli Stati, né da parte delle istituzioni
internazionali e multilaterali».
Per questo, aggiungono nel loro
documento, è necessario «che il nostro paese, l’Europa, le Nazioni unite
operino attivamente per favorire il negoziato avviando un percorso per
una Conferenza internazionale di pace che, basandosi sul concetto di
sicurezza condivisa, metta al sicuro la pace anche per il futuro, «anche
alla luce delle rinnovate ed inaccettabili minacce nucleari».
«La
popolazione italiana – osserva la Rete Pace e disarmo – nonostante sia
sottoposta a una massiccia propaganda, continua ad essere contraria al
coinvolgimento italiano nella guerra e a chiedere che si facciano passi
concreti da parte del nostro governo e dell’Unione europea perché sia
ripresa con urgenza la strada dei negoziati».
Di pace, inoltre, si parlerà anche alla manifestazione nazionale della Cgil di sabato 8 ottobre a Roma: dal palco di piazza del Popolo interverrà un portavoce delle reti contro la guerra.
Di pace, inoltre, si parlerà anche alla manifestazione nazionale della Cgil di sabato 8 ottobre a Roma: dal palco di piazza del Popolo interverrà un portavoce delle reti contro la guerra.