IL SOLDATO ITALIANO il 4 novembre e il 25 aprile
Nel libro 'Rommel la volpe del deserto', l’inglese Desmond Young, vantava la superiorità del soldato tedesco e disprezzava il soldato italiano e la sua scarsa capacità guerresca. La storia ci racconta altro. Il soldato tedesco anche quando capì che la guerra era perduta, si fece massacrare fino all'ultimo uomo lasciando distruggere in nome di Hitler, le sue città insieme a milioni di cittadini.
Il soldato americano e inglese uccise centinaia di magliaia di civili dall'alto dei suoi super bombardieri padroni incontrastati dei cieli. Gli italiani, mandati a fare la guerra dal dittatore fascista, immotivati e impreparati. capirono presto che la guerra era perduta e presero decisioni eroiche. Non furono vigliacchi. Pur di non schierarsi per il duce, alcuni combatterono contro i nuovi nemici, altri i più, deposero le armi andarono nei campi di concentramento tedeschi o si arruolarono nella resistenza dove si comportarono valorosamente. E che dire del valore di milioni di poveri contadini che si sono scarificati nella I guerra mondiale per obbedire ad ordini di Generali e Re, impuniti criminali di guerra? Oggi i nostri militari carabinieri, vigili, poliziotti ma anche i soldati al servizio dell’ONU (non i super eroi che con ingaggi milionari fanno i mercenari nel mondo) con coraggio e competenza svolgono il loro lavoro al servizio della società civile e della pace. Purtroppo stupidi film italiani presentano la caricatura del soldato italiano attaccabrighe, imbroglione, donnaiolo e fifone; il soldato tedesco pur perfido e cattivo è sempre efficiente e militarmente perfetto. Per non parlare del marine in giro per il mondo che sventa intrighi e uccide il malvagio arabo terrorista. In Iraq, in Afganistan, in Siria. Dopo guerre volute e perse dai nostri super eroi Inglesi, Americani e Russi. Pochi mesi fa un eroe americano, seduto in un ufficio su una portaerei lancia un drone assassino che uccide a Kabul il ‘terrorista’ Al Zawahiri di Alqueida seduto con la famiglia su una terrazza prendere il the.
E oggi i generali e i politici armati di bombe nucleari al sicuro nei bunker sotterranei, minacciano di distruggere l’umanità composta da poveri e inconsapevoli vittime come noi.
Rileggete “L’obbedienza non è più una virtù” di don Milani. Il ‘pacifismo’ che viene accusato di utopia e ingenuità esprime, insieme alla voce del Papa, la vera volontà di pace che vuole l’incontro tra nemici, il dialogo e la rinuncia all’odio e alla vendetta: è realisticamente l’unica via di salvezza.