venerdì 23 dicembre 2022

CELEBRAZIONE EUCARISTICA DELLA COMUNITA' CRISTANA DI PIOSSASCO

NATALE :

INSIEME COLTIVIAMO LA SPERANZA!


CdB di Piossasco dicembre 2022

G. Iniziamo questa celebrazione, ricordando il Natale di Gesù, con un canto.

G. Per questa celebrazione del Natale di Gesù, abbiamo scelto il tema della SPERANZA.

L’etimologia della parola  speranza  si ricollega al latino spes = speranza, a sua volta dalla radice sanscrita spa- che significa tendere verso una meta.

Speranza, quindi è quel sentimento, di aspettativa di un bene futuro, di un cambiamento positivo futuro, di un fiducioso ottimismo di fondo riguardo al proprio destino ed a quello del mondo....

 Un dato sorprendente: se cercate nella Bibbia con quali vocaboli si esprime il concetto di Speranza e il verbo sperare trovate una notevole varietà di termini.

 Il verbo italiano “sperare” si può dire così in ebraico: qwh, yhl, hkh, sbr, bth, ’mn.

Più o meno, ad ognuno di questi verbi corrisponde un sostantivo, che indica l’idea di “speranza” (vocaboli che potrebbero essere tradotti di volta in volta con fiducia, confidenza, attesa carica di speranza…)

Nella lingua ebraica, parlando di speranza, l’espressione più importante e più frequente è il verbo “qwh” (sperare) e il sostantivo rispettivo “tiqwah” (speranza). Queste espressioni significano “tensione verso”; 

Erri De Luca, grande appassionato studioso dell’ebraico, ci riferisce che in origine tiqwahsignificherebbe “cordala speranza è significata dall’immagine della corda.

Apriamo una parentesi per ricordarci la prima corda della nostra vita, il cordone ombelicale: siamo fin dalla nascita inequivocabilmente destinati alla relazione, al “legame”; qui si radica la speranza umana.

Nella Bibbia la parola Speranza viene nominata in vari modi:

Io, infatti, conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo - dice il Signore - progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza.

Geremia 29:11

Perché ti rattristi, anima mia,
perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,
Lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

Salmo 42:12

Ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza,
mettono ali come aquile,
corrono senza affannarsi,
camminano senza stancarsi.

Isaia 40:31

Il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nella fede, perché abbondiate nella speranza per la virtù dello Spirito Santo.

Romani 15:13


Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.

Matteo 11:28

La fede è fondamento delle cose che si sperano e

prova di quelle che non si vedono.

Ebrei 11:1

Tu sei mio rifugio e mio scudo,

spero nella Tua parola.

Salmo 119:114

Manteniamo senza vacillare la professione della nostra

speranza, perché è fedele Colui che ha promesso.

Ebrei 10:23

Siate forti, riprendete coraggio,
o voi tutti che sperate nel Signore.

Salmo 31:25

Ma se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza. Romani 8:25

Ma io volgo lo sguardo al Signore,
spero nel Dio della mia salvezza,
il mio Dio m'esaudirà.

Michea 7:7

Mia parte è il Signore - io esclamo -
per questo in Lui voglio sperare.

Lamentazioni 3:24

Guidami nella tua verità e istruiscimi,

perché sei tu il Dio della mia salvezza,
in Te ho sempre sperato.

Salmo 25:5



Signore, sia su di noi la tua grazia,
perché in Te speriamo.

Salmo 33:22


La speranza poi non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

Romani 5:5

Io spero nel Signore,
l'anima mia spera nella sua parola.

Salmo 130:5

Un solo corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione.

Efesini 4:4


CANTO

LETTURE BIBLICHE: Matteo cap.2,1-12 e Luca cap.2,8-20

Riflessioni di Tiziana e interventi della Comunità

CANTO

SPERANZA

Svegliarsi la mattina e guardare il Tuo cielo,

ricordarmi che tutto ciò che vedo è un Tuo dono, mi fa bene al cuore e mi dona Speranza.

Ma appena accendo la radio e ascolto tutte le notizie che parlano

di guerra,

delle bollette della luce e del gas che non tutti potranno pagare,

della mancanza di lavoro,

di donne uccise dai loro compagni

e di bambine e bambini annegati in quel mare che doveva essere la loro salvezza,

allora mi chiedo: “O Dio, dove stiamo andando?

Cosa sta succedendo a questa umanità che Tu hai creato per godere in pieno della bellezza di questo pianeta e di tutti i suoi abitanti?”

Le domande si accavallano nel mio cuore e nella mia testa.

E io cosa posso fare?”

Forse troppo poco, ma qualcosa…

Ascoltare le grida di aiuto.

Aprire il mio cuore e nel mio piccolo condividere quello che so, che ho e mettere la mia mano fragile nella Tua e continuare a seminare, nonostante tutto, SPERANZA.

(M.Grazia B.)


POESIA DEI DONI 

Ringraziare voglio 

il divino labirinto 

degli effetti e delle cause, 

per la diversità delle creature 

che compongono 

questo singolare universo, 

per la ragione, 

che non cesserà di sognare 

un qualche disegno del labirinto, per l’amore, che ci fa vedere gli altri come li vede la divinità, 

per il saldo diamante e l’acqua sciolta, per l’algebra, palazzo dai precisi cristalli, per lo splendore del fuoco 

che nessun essere umano può guardare senza uno stupore antico, 

per il mogano, il cedro e il sandalo, per il pane e il sale, 

per il mistero della rosa 

che prodiga colore e non lo vede, per l’arte dell’amicizia, 

per i fiumi segreti e immemorabili che convergono in me, 

per il geometrico e bizzarro 

gioco degli scacchi, 

per l’odore medicinale degli eucalipti, per il linguaggio, che può simulare la sapienza, 

per il mattino, che ci procura 

l’illusione di un principio, 

per la notte, le sue tenebre e la sua astronomia, per il coraggio e la felicità degli altri, 

per il fatto che questa poesia è inesauribile e si confonde con la somma delle creature e non arriverà mai all’ultimo verso e cambia secondo gli uomini, 

per i minuti che precedono il sonno, per il sonno e la morte, 

per due tesori occulti, 

per gli intimi doni che non elenco, per la musica, misteriosa forma del tempo. 

(Jorge Luis Borges)

PREGHIERA EUCARISTICA

La fiducia su cui si fonda il nostro vivere
è spinta a rinnovarsi di continuo
dalle vicende gioiose o tragiche della vita e della storia.
E’ tenendoci per mano che possiamo riuscire a trovare
segni di speranza là dove tutto sembra perduto.
E’ camminando insieme
che possiamo affrontare le paure
elaborare le perdite
e capire le cose che contano
da cui ricominciare.
E’ attraverso una profonda condivisione
che si può scoprire
l’energia vitale di ogni rinascita,
di ogni nuovo inizio,
che continuamente anima l’universo.
Crediamo che questi gesti e questi orizzonti
abbiano animato anche l’esperienza di Gesù
il quale, la sera prima di essere ucciso,
durante la cena con i suoi,
prese del pane, lo spezzò e lo distribuì dicendo:
Prendete e mangiate tutti,
questo è il mio corpo che è dato per voi”.
Poi prese il calice del vino, lo diede ai suoi discepoli e discepole
e disse: “Prendete e bevetene tutti,
questo è il calice del mio sangue
versato per voi e per tutti: fate questo in memoria di me”.
I gesti di vicinanza e di condivisione
che accompagnano oggi la nostra Comunità
insieme a quelli di tutte le donne e gli uomini di buona volontà
possano consentirci di dare alla vita un senso sempre rinnovato
senza perdere una goccia di tutta la Sapienza
del cammino umano nei secoli.

                       
(Canone di Natale 2020 della comunità dell’Isolotto)

COMUNIONE

PADRE NOSTRO

PREGHIERE SPONTANEE E BENEDIZIONE FINALE



CANTO Gino Paoli “Hey ma’ 

Lalalaiolalalaiolalalaio la 

Lalalaiolalalalalalaio la 

Dimmi ma’ è vero che 

Tutti gli altri sono uguali a me Eh no, non è proprio così 

Ehi ma’ è vero che 

Chi è più bianco è più forte di me Eh sì, sarà sempre così 

Ehi ma’ è vero che 

Chi è più forte ha più ragione di me Eh sì, sarà sempre così 

Ma è vero 

Che il colore è solo luce 

E la luce è la speranza 

E che siamo noi 

Ehi ma’ tu dici che 

Cristo ha l’anima uguale a me Eh sì, nera come te 

Cristo ha l’anima d’un Arlecchino con tutti i colori dell’arcobaleno Eh sì, forse è proprio così 

Sarà vero che il colore è solo luce E la luce è la speranza 

E che siamo noi la speranza Camminando noi verso il sole Dentro il sole che salirà 

Nero può essere bandiera 

Per un’idea libera e vera 

Ehi ma’ un giorno verrà 

Che Caino non ammazzerà 

Eh no, suo fratello mai più 

Sem, Cam, Jafet non avran colore Saran figli di un professore Sì, può esser proprio così 

Sarà vero che il colore è solo luce E la luce è la speranza 

E che siamo noi la speranza Camminando noi verso il sole Dentro il sole che salirà 

Lalalaiolalalaiolalalaio la 

Lalalaiolalalalalalaio la 

Lalalaiolalalaiolalalaio



BUON NATALE PIENO DI SPERANZE!!

M.Grazia B.e Tiziana