lunedì 30 gennaio 2023

9 - DIVERSAMENTE CHIESA - marzo 2013

 

 

DIVERSAMENTE PAPA

 

Abbiamo un nuovo papa, speriamo che sia anche un papa nuovo. Un papa capace di accompagnare la chiesa cattolica attraverso le sfide del mondo moderno: il celibato dei preti,

il sacerdozio femminile, l'accesso dei divorziati al matrimonio, l'amore omosessuale, il fine vita, la contraccezione, la morale sessuale in Africa, l'ecumenismo, ecc.

Non basta. Il problema non è solo il papa, la persona del papa, bianco o nero, europeo o no, conservatore o progressista, ma il papato. E proprio il papato è ostacolo all'ecumenismo. La vera sfida è una scelta chiara verso la collegialità nella gestione della chiesa, è minarne alla radice la struttura gerarchico-medievale, è azzerare e riformare la curia romana ed altri organismi vaticani, Ior in testa.

Più che un papa nuovo serve un papa "altro", un papa meno Pontefice e più pastore.

Auspico questo proprio come credente, per una nuova coscienza cristiana ed ecclesiale e mi chiedo: perché dal basso, dalle nostre parrocchie, non viene mai alcuna richiesta di rinnovamento?

Intanto Francesco è un bel nome, capace di suscitare molte speranze...

 

QUANTO DEVE ESSERE GRANDE IL CIMITERO DELLA MIA ISOLA?

"Sono indignata dall'assuefazione che sembra avere contagiato tutti, sono scandalizzata dal silenzio dell'Europa che ha appena ricevuto il Nobel della Pace e che tace di fronte ad una strage che ha i numeri di una vera e propria guerra." […]

"Eletta a maggio, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21 cadaveri di persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa e questa per me è una cosa insopportabile. Per Lampedusa è un enorme fardello di dolore. Abbiamo dovuto chiedere aiuto attraverso la Prefettura ai Sindaci della provincia per poter dare una dignitosa sepoltura alle ultime 11 salme, tra cui 8 giovanissime donne e due ragazzini di 11 e 13 anni, perché il Comune non aveva più loculi disponibili. Ne faremo altri, ma rivolgo a tutti una domanda: quanto deve essere grande il cimitero della mia isola?"

Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa - http://www.emmauscuneo.it/index.php/blog/

 

NON PIÙ LICENZIAMENTI

"All'Atesia non si dice licenziati: si dice che non è stato rinnovato il contratto di lavoro e si chiama turn over. Nemmeno lo sciopero si chiamava sciopero: break collettivo. Il lavoro precario si chiama progetto (…) la grandissima maggioranza non sapeva neanche cosa fosse, non avevano mai fatto uno sciopero in vita loro, domandavano: ma a che ora comincia lo sciopero? E si deve chiedere il permesso? Ma lo sciopero è retribuito? E se prima faccio due ore di straordinario e poi sciopero va bene uguale? Ecco, cose così."

(Concita De Gregorio, Io vi maledico, pag. 101 e 104, Einaudi, 2013)

 

(continua)