venerdì 17 marzo 2023

ECCO IL BRANO CHE DA INIZIO ALLA PREGHIERA DI OGGI ALLE ORE 18 ONLINE

 IL PROFUMO DI NARDO

Matteo 26,6-13

6 Mentre Gesù si trovava a Betània, in casa di Simone il lebbroso, 7 gli si avvicinò una donna con un vaso di alabastro di olio profumato molto prezioso, e glielo versò sul capo mentre stava a mensa. 8 I discepoli vedendo ciò si sdegnarono e dissero: «Perché questo spreco? 9 Lo si poteva vendere a caro prezzo per darlo ai poveri!». 10 Ma Gesù, accortosene, disse loro: «Perché infastidite questa donna? Essa ha compiuto un'azione buona verso di me. 11 I poveri infatti li avete sempre con voi, me, invece, non sempre mi avete. 12 Versando questo olio sul mio corpo, lo ha fatto in vista della mia sepoltura. 13 In verità vi dico: dovunque sarà predicato questo vangelo, nel mondo intero, sarà detto anche ciò che essa ha fatto, in ricordo di lei»


IL TESTO DI MATTEO  26,6-13 PRESENTA GESU' CHE CENA NELLA CASA DI SIMONE IL LEBBROSO E RICEVE LA VISITA DI UNA DONNA ANONIMA CHE CON GRANDE LIBERTA' COMPIE UN GESTO INCONSUETO: QUELLO DI UNGERE IL CAPO CON UNGUENTO PROFUMATO.

NELLA SCRITTURA LA PRASSI DI UNGERE IL CAPO APPARE CON MOLTI SIGNIFICATI: 

-Come gesto di accoglienza nei confronti di un ospite (Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici e di olio mi ungi il capo; il mio calice trabocca) Salmo 23,5

-Come elemento costitutivo dell'elezione di un re (Leu si alzò ed entrò in una camera; quegli gli versò l'olio sulla testa dicendogli: " Dice il Signore Dio di Israele: Ti ungo re sul popolo del Signore, su Israele. (2Re 9,6)

-Come consacrazione di un sacerdote: "Poi prenderai l'olio dell'unzione, lo verserai sul suo capo e lo ungerai. (Es. 29,7)

La donna fa un gesto coraggioso, silenzioso ma molto efficace: ungere il capo era un rito esclusivamente maschile; in questo caso la donna se ne appropria.

Unge ma a sua volta è unta; profuma ma ne è profumata, dovunque andrà porterà questo prezioso profumo nato da un amore disinteressato, gratuito, riconoscente.

I DISCEPOLI non accettano lo "spreco" del costoso profumo e non comprendono il significato di un gesto che riconosce la figura del Messia come servo povero perseguitato. Loro pensano ancora a un Messia re, glorioso, forte.

QUESTA donna ungendo Gesù lo consacra, lo conferma e lo invia. E' come se gli dicesse "Questa che hai scelta è la strada giusta. La donna unge Gesù ancora in vita; per lei è già risorto.

Cosa dice a noi questo personaggio riguardo al tema del sacerdozio e della laicità?



Concludiamo con il Salmo 23

Salmo 23

1 Salmo di Davide.
Il SIGNORE è il mio pastore: nulla mi manca.
2 Egli mi fa riposare in verdeggianti pascoli,
mi guida lungo le acque calme.
3 Egli mi ristora l'anima,
mi conduce per sentieri di giustizia,
per amore del suo nome.
4 Quand'anche camminassi nella valle dell'ombra della morte,
io non temerei alcun male,
perché tu sei con me;
il tuo bastone e la tua verga mi danno sicurezza.
5 Per me tu imbandisci la tavola,
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo;
la mia coppa trabocca.
6 Certo, beni e bontà m'accompagneranno
tutti i giorni della mia vita;
e io abiterò nella casa del SIGNORE
per lunghi giorni.

Nara