CAMPAGNA REFERENDARIA:
“L’ITALIA PER LA PACE”
Il 22 aprile è partita la raccolta firme per la campagna referendaria denominata “L’Italia per la pace” promossa dalla Cooperativa di mutuo soccorso ecologica Generazioni Future (erede della visione del mondo dei beni comuni di Stefano Rodotà), portavoce prof. Ugo Mattei, unitamente al Comitato Ripudia la Guerra, portavoce il prof. Enzo Pennetta.
Il primo quesito recita così: “Voi tu abrogare l’Art. 1 (Programmazione sanitaria nazionale e definizione dei livelli uniformi di assistenza), comma 13, D.lgs 502/1992 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421. (GU n. 305 del 30-12-1992 - Suppl. Ordinario n. 137), limitatamente alle parole «e privati e delle strutture private accreditate dal Servizio sanitario nazionale?» attraverso la cancellazione dell'ultima parte della legge, per cui le regioni, cui compete la gestione del sistema sanitario a livello territoriale, possono prevedere la partecipazione nell'amministrazione della sanità anche di soggetti privati, si cerca di impedire la tendenza alla privatizzazione dei servizi e il conflitto di interessi nell'allocazione degli ingenti fondi pubblici. L'accesso alle cure dovrebbe essere gratuito e garantito a tutti i cittadini, a prescindere dal loro reddito, mentre nella realtà accade che le liste di attesa infinite della sanità pubblica spingono spesso a ricercare soluzioni a pagamento. Altri due quesiti riguardano l’invio «di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina». Il popolo sovrano con la proposta referendaria intende esprimere il suo dissenso riguardo alla decisione del Governo di aumentare di 12 miliardi di euro il budget della Difesa a fronte di una riduzione di 2 miliardi per la spesa sanitaria pubblica.
FRANCA CICORIA
ROCCA, 15 maggio2023