PERUGIA
marcia della pace e della fraternità
«La guerra continua ma non ci possiamo rassegnare».
Con queste parole i promotori della Marcia Perugia-Assisi hanno rilanciato l'invito a partecipare alla marcia programmata per il 21 maggio.
«Con il semplice gesto del camminare assieme, segno di solidarietà e vicinanza alla povera gente in fuga dal terrore e dalla miseria, noi – si legge nell'appello – possiamo rompere lo schema della guerra, dare voce alle vittime di tutte queste sofferenze, denunciare le mostruosità che si susseguono e i pericoli enormi che incombono,
difendere i valori e le carte fondamentali su cui sono cresciuti il nostro benessere e le nostre istituzioni democratiche, lottare per l'attuazione della nostra Costituzione e del Diritto Internazionale dei
Diritti Umani, rinnovare i nostri legami di solidarietà e fratellanza universale, dare un corpo nuovo alla domanda di cambiamento, trasformare il futuro».