Vittoria degli attivisti polacchi contro polacchi contro le "aree Lgbt free"
Lo scorso 21 aprile, la corte d'appello della città polacca di Białystok ha respinto una causa intentata dalle autorità della contea di Przasnysz contro quattro attivisti per i diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender (Lgbtq+) fondatori del progetto Atlas of Hate (https://latlasnienawisci.pl/). Questo è il primo verdetto definitivo a favore degli attivisti che stanno affrontando molteplici azioni legali per aver attirato l'attenzione internazionale sulle discriminatorie "aree Lgbt free" della Polonia. L'Atlas of Hate è una mappa interattiva della Polonia che mostra province, città e comuni in tutto il Paese in cui le autorità locali hanno adottato politiche discriminatorie contro la comunità Lgbtq+ o si sono dichiarate libere dall'ideologia Lgbt".
Da quando è iniziata, nel 2019, la vicenda delle "aree Lgbt free", con il partito di destra Diritto e Giustizia che ha fatto della campagna anti-Lgbt il fulcro del programma elettorale, le autorità di un terzo del Paese hanno adottato risoluzioni anti-Lgbt. Tuttavia, non appena la Commissione europea ha minacciato di sospendere tutti i fondi Ue destinati a quelle città, ritenendo che le risoluzioni adottate fossero discriminatorie, in molti hanno fatto un passo indietro. Tra questi la città di Swidnik che, per timore di perdere i soldi dell'Unione Europea, e dopo aver già perso 40 milioni di zloty (circa 8 milioni di euro) di fondi dalla Norvegia, è passata da essere un'area anti-Lgbt, a un'area anti-discriminazioni, approvando all'unanimità una nuova dichiarazione "sulla tutela dei diritti e delle libertà fondamentali".
Un esempio per tutto il Paese e un segno di speranza, mentre impera la campagna diffamatoria del partito Diritto e Giustizia contro le persone Lgbtq+, e continuano le accuse legali contro attivisti e difensori dei diritti umani, nel tentativo di metterli a tacere. «Le autorità locali che hanno deciso di farci causa dovrebbero finalmente capire che le loro affermazioni sono destinate al fallimento», ha affermato Jakult Gawron, uno dei fondatori di Atlas of Hate. [VB]
Confronti, giugno 2023