sabato 12 agosto 2023

PALESTINA

Abbas conclude il suo viaggio in Cina

 

Secondo il leader palestinese, la politica della Cina nei confronti dei musulmani nello Xinjiang «mira a eliminare l'estremismo e a opporsi al terrorismo»

 

Il leader palestinese Mahmoud Abbas ha concluso lo scorso giugno un viaggio in Cina allo scopo di ricercare aiuti economici. Nella sua visita di quattro giorni, Abbas ha incontrato il presidente cinese e capo del Partito comunista al governo Xì Jnping. I leader hanno quindi rilasciato una dichiarazione congiunta, riportata dall'agenzia Associated Press nella quale l'Autorità palestinese ha affermato che la politica della Cina nei confronti dei musulmani nello Xinjiang «non ha nulla a che fare con i diritti umani e mira a eliminare l'estremismo e a opporsi al terrorismo e al separatismo». Inoltre, nella dichiarazione viene altresì affermato che «la Palestina si oppone fermamente all'uso del problema dello Xinjiang come mezzo per interferire negli affari interni della Cina»,

Una dichiarazione che ha suscitato molte reazioni poiché la Repubblica popolare cinese detiene oltre 1 milione di uiguri, kazaki e altre minoranze musulmane in centri di detenzione simili a carceri per motivi legali scarsi o nulli, spesso semplicemente perché un parente studia all'estero o scarica il Corano sul proprio telefono. Il governo cinese respinge ogni accusa e sta conducendo una campagna per contrastare le critiche esterne. Del resto, tranne alcune eccezioni, i vari Stati arabi non hanno quasi mai espresso apertamente preoccupazione per il trattamento riservato da Pechino ai musulmani che, compresi gli uiguri, costituiscono circa il 2% della popolazione cinese. [ML]

 

Confronti, luglio/agosto 2023