Il Venerdì di Repubblica - 28 luglio 2023
NESSUNO FERMA LA PERSECUZIONE
DEI
CRISTIANI
di Filippo Di Giacomo
I sociologi dello
sviluppo si chiedono da anni se la Repubblica federale di Nigeria (la
più popolosa) debba essere considerata la nazione più corrotta
dell'Africa oppure del Pianeta. E mentre si discute di questo tetro
primato, nell'indifferenza generale la Nigeria si è piazzata al
primo posto anche per il tasso di persecuzione anticristiana.
Dal
1999, quando in alcuni Stati del Nord è stata dichiarata la sharia,
sono stati più di 50.000 i cristiani uccisi crudelmente. Secondo uno
studio del 2022 di Genocide Watch, intitolato Nigeria is worst in
the World for persecution of christians, tra gennaio 2021 e
giugno 2022, oltre 7600 cristiani sono stati uccisi e più di 5200
sequestrati.
Ogni anno, si
registrano più di 400 attacchi a chiese, scuole, opere sociali
cristiane. Secondo il Comitato internazionale della Croce Rossa la
metà delle 40.000 persone scomparse in Africa in questi anni,
provengono dalla regione nord orientale della Nigeria, teatro di
attacchi e rapimenti ad opera di islamisti di ogni tipo.
Questo
programma di islamizzazione forzata, con i soldi del Qatar e
dell'Arabia Saudita, ha assunto una dimensione terribile dal 2015. Da
quando gruppi militanti come Boko Haram, Iswap, i nomadi fulani e le
tribù arabe immigrate degli shuwa commettono liberamente omicidi,
torture, rapimenti, violenze sessuali per espropriare i cristiani
delle loro terre e dei loro mezzi di sussistenza.
Francesco, con
una lettera resa nota il 5 luglio, ha istituito, presso il Dicastero
delle causedei santi, la Commissione dei Nuovi martiri-Testimoni
della fede, in vista del Giubileo 2025.
A svegliare le coscienze
provò invano nel 2000 Giovanni Paolo II. Speriamo che Francesco
riesca nell'impresa.