sabato 26 agosto 2023

Strasburgo

Regole europee sull'intelligenza artificiale

 

L'Intelligenza Artificiale, alla base della transizione digitale, è una delle priorità dell'Unione Europea. Al fine di garantire sistemi di IA sicuri, trasparenti, tracciabili, non discriminatori, rispettosi dell'ambiente, soggetti ad essere supervisionati da persone, il Parlamento europeo ha approvato con 499 voti a favore 28 contrari e 93 astenuti l'Ai Act, il testo che contiene le nuove regole Ue per lo sviluppo e l'utilizzo della Intelligenza Artificiale. Le nuove regole stabiliscono obblighi per fornitori e utenti a seconda del livello di rischio dell'IA. I sistemi di intelligenza artificiale sono considerati a rischio inaccettabile, e pertanto vietati, quando costituiscono «una minaccia per la sicurezza, i mezzi di sussistenza e i diritti delle persone», come l'assegnazione di un «punteggio sociale» da parte dei governi. Sono vietati: «l'identificazione biometrica remota 'in tempo reale' e 'a posteriori' in spazi accessibili al pubblico; i sistemi di categorizzazione biometrica basati su caratteristiche sensibili (ad esempio genere, razza, etnia, cittadinanza, religione, orientamento politico); i sistemi di polizia predittiva (basati su profilazione, ubicazione o comportamenti criminali passati); i sistemi di riconoscimento delle emozioni utilizzati dalle forze dell'ordine, nella gestione delle frontiere, nel luogo di lavoro e negli istituti d'istruzione; e l'estrazione non mirata di dati biometrici da Internet o da filmati di telecamere a circuito chiuso per creare database di riconoscimento facciale (in violazione dei diritti umani e del diritto alla privacy)». I sistemi di Ia ad alto rischio saranno valutati prima di essere messi sul mercato e durante tutto il loro ciclo di vita. Per la stesura finale della legge, attesa entro la fine dell'anno, sono necessari i negoziati con i Paesi dell'Ue in Consiglio.

 

Rocca, 1 agosto 2023