15 – La violenza dei disarmati
Bibbia
Cristo ci ha procurato la salvezza accettando fino in fondo la condizione di non-violenza dell'Incarnazione. Ma noi non saremo salvi se non vivremo anche noi secondo il suo esempio:
Cristo ha sofferto per voi, lasciando a voi un esempio affinché ne seguiate le orme, lui che non ha commesso peccato e sulla cui bocca non s'è trovato inganno; lui che ingiuriato non ingiuriava e maltrattato non minacciava ma si rimetteva a Colui che giudica giustamente; lui che ha portato su se stesso i nostri peccati nel suo corpo sopra il legno affinché, morti ai peccati, vivessimo per la giustizia; lui dalle cui piaghe voi siete stati guariti.
(I Pietro 2, 21-24)
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Nell'«Inno all'amore», che dinanzi all'avversario «tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta», s'ha l'impressione che Paolo abbia voluto tracciare un profilo di Cristo: basta sostituire al termine « amore » il termine « Gesù». Il cristiano amerà così come ha amato Cristo:
Anche se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma se non ho amore sono un bronzo echeggiante, un cembalo sonoro.
Anche se avessi la profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e possedessi quella fede che trasporta le montagne, ma se non ho amore io sono un niente.
Anche se distribuissi a bocconi i miei beni e dessi il mio corpo a bruciare, ma se non ho amore non mi giova a niente.
L'amore è paziente, benigno è l'amore. Non invidia, non si vanta l'amore, non si gonfia, non è indecoroso, non va in cerca del suo tornaconto, non si adira, non pensa male, non vuole il sopruso, ma gode della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. L'amore mai tramonterà!
(I Corinti 13, 1-8a)