lunedì 13 novembre 2023

Biden perde gruppi di elettori.

Per il 70% è troppo filo-Israele

 Roberto Festa

 

"Le azioni di Hamas e dei suoi alleati possono ispirare azioni mai viste dai tempi del califfato dell'Isis". Non potrebbe essere più chiaro il direttore dell'Fbi, Christopher Wray, davanti a una commissione del Senato Usa. La guerra a Gaza ha scatenato pericolosi effetti a catena. Le basi militari americane in Siria e Iraq sono state prese di mira dalle milizie legate all'Iran. "È anche probabile che i cyberattacchi, sempre a opera di Teheran e di attori non statali, aumentino con l'allargarsi della guerra", spiega ancora Wray. La guerra in Medio Oriente ha trasformato il suolo americano in un'altra zona di conflitto: si temono atti terroristici.

 

Pochi momenti della recente storia americana – nemmeno i giorni dell'attacco al Congresso del gennaio 2021 – hanno scatenato passioni più estreme, tensioni più radicali. Per quanto riguarda possibili atti terroristici, si tratta al momento di una generica messa in guardia. "Non abbiamo informazioni specifiche che nemici esterni stiano complottando per attaccarci", afferma il Dipartimento Sicurezza nazionale. In un recente rapporto dello Us Customs and Border Protection si scrive però che membri legati a Hamas, Jihad Islamica palestinese e Hezbollah "potrebbero cercare di entrare negli Stati Uniti dal confine meridionale".

 

È comunque la vita di tutti i giorni a suscitare le maggiori preoccupazioni.

Il dipartimento di Giustizia segnala "un aumento delle intimidazioni contro le comunità ebraiche, arabe e musulmane" d'America: l'episodio più tragico resta l'accoltellamento a morte di un bambino di origini palestinesi, Wadea Al-fayoume, in Illinois. Ma allarmi bomba, minacce e aggressioni, fisiche e verbali, si moltiplicano. Un gruppo di studenti ebrei della New York University è stato costretto a rifugiarsi in biblioteca, nell'East Village, per sfuggire a dimostranti pro-Palestina. In un'altra università dello Stato, Cornell, le forze di polizia hanno raddoppiato le misure di sicurezza attorno al Center for Jewish Living, tempestato dai messaggi di odio. L'anti Defamation League calcola che dal 7 ottobre gli atti antisemiti negli Stati Uniti siano aumentati del 400 per cento.

Non va meglio per l'altra parte. Una scuola musulmana di Chicago per sole ragazze ha sospeso le lezioni venerdì dopo aver ricevuto messaggi "razzisti e anti-palestinesi". In Pennsylvania dimostranti pro-Palestina si sono visti puntare un fucile da una macchina in corsa.

 

I Repubblicani soffiano sulle tensioni per mettere in difficoltà Joe Biden. Alla Camera un gruppo di deputati del Gop ha introdotto una proposta di legge, il "Gaza Act", che impedirebbe a Biden di dare accoglienza ai profughi palestinesi. Poco importa che i palestinesi siano bloccati nella Striscia, sotto i bombardamenti, con nessuna possibilità di varcare i confini. La misura serve a bollarli come "a rischio terrorismo" e accusare l'amministrazione di mettere a rischio la vita degli americani. Anche le comunità arabe e musulmane mettono Biden sotto pressione. Il National Muslim Democratic Council ha chiesto ai suoi membri di astenersi dal finanziare la campagna presidenziale di Biden e avvertito l'amministrazione: senza cessate il fuoco a Gaza, niente voto musulmano nel 2024.

Per un sondaggio Newsnation/decision Desk il 77% degli americani è "abbastanza o molto preoccupato" per eventuali attacchi terroristici in Usa e il 70% ritiene che Washington sia schierato eccessivamente al fianco di Tel Aviv.

 

Il Fatto Quotidiano, 1 novembre 2023