martedì 19 dicembre 2023

CANADA

Tensioni con l'India per l'omicidio

di un leader sikh

 

Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha dichiarato che si sta indagando sul collegamento tra gli agenti del governo indiano e l'assassinio di Nijjar.

 

Il 18 giugno 2023, Hardeep Singh Nijar è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nel parcheggio di un tempio sikh nella Columbia Britannica (Canada). Nijar era un membro di spicco del movimento Khalistan, il cui fine è creare uno Stato indipendente per i sikh. In particolare, Nijar era uno dei leader del ramo canadese dell'organizzazione Sikh for Justicee nel 2012 aveva diffuso petizioni per raccogliere firme per chiedere alle Nazioni Unite di riconoscere come "genocidio" i pogrom anti-sikh verificatesi in India nel 1984 in seguito all'assassinio di Indira Gandhi da parte delle sue guardie del corpo di religione sikh.

Nei mesi precedenti alla sua morte, Nijar stava raccogliendo firme tra la diaspora sikh per un referendum: non ufficiale a sostegno del movimento Khalistan. Ma se per i sikh Najjar era un attivista per i diritti umani, il governo indiano lo accusava di essere terrorista affiliato alle milizie del Khalistan Tiger Force (designata come

organizzazione terroristica dal governo indiano nel febbraio 2023) e ne chiedeva l'arresto.

Su The Conversation viene spiegato che Khalistan significa "la terra dei puri" e implica che i sikh dovrebbero avere una propria nazione la cui più probabile ubicazione sarebbe lo Stato del Punjab, nel Nord dell'India, dove vivono attualmente 18 milioni di sikh. Altri 8 milioni di sikh vivono in altri Stati indiani e poi nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Canada.

L'idea di una terra indipendente per i sikh risale ai tempi precedenti la spartizione dell'India, quando si prendeva in considerazione l'idea di una terra  separata per i musulmani in India (pei realizzata con

la creazione del Pakistan).

 

Lo scorso 18 settembre 2023, il primo ministro canadese Justin Trudeau ha dichiarato che le agenzie di intelligence canadesi stavano «perseguendo accuse credibili di un potenziale collegamento» tra gli agenti del governo indiano e l'assassinio di Nijar. Dopo l'omicidio, infatti, il Canada ha espulso dal Paese un diplomatico indiano. Il ministero degli Esteri indiano ha negato il coinvolgimento nell'omicidio e, in una logica "occhio per

occhio, dente per dente", ha espulso un importante diplomatico canadese.

Fino allo scorso ottobre, però, le autorità canadesi non hanno effettuato alcun arresto in relazione all'omicidio e il governo non ha ancora fornito alcuna prova tangibile dell'effettivo coinvolgimento

del governo indiano. [ML]

(Confronti, Novembre 2023)