CHIUSA L'INDAGINE SULLE VIOLENZE IN TIGRAY
Inutili gli sforzi della Commissione internazionale indipendente di esperti sui diritti umani in Etiopia.
Un'indagine sostenuta dalle Nazioni Unite sulle violazioni dei diritti umani in Etiopia è destinata a scadere dopo che nessun Paese si è fatto avanti per chiedere una proroga, nonostante i ripetuti avvertimenti che gravi violazioni continuano da quasi un anno da quando il cessate il fuoco ha posto fine a una sanguinosa guerra nel Paese dell'Africa orientale.
Sebbene l'Unione europea conducesse colloqui per indagare sui fatti, alla fine non è stata presentata alcuna risoluzione per estendere il mandato della Commissione internazionale indipendente di esperti sui diritti umani in Etiopia prima della scadenza del termine (lo scorso ottobre) al Consiglio dei diritti umani a Ginevra. L'indagine verrà quindi sciolta alla scadenza del suo mandato.
Come riporta l'agenzia Africa News, gli esperti della commissione, hanno quasi implorato il Consiglio di estendere l'indagine, avvertendo che le atrocità continuano nel Tigray, la provincia più settentrionale dell'Etiopia martoriata dalla guerra.
Gli esperti affermano tuttavia che le truppe eritree alleate con l'esercito etiope stanno ancora violentando le donne e sottoponendole alla schiavitù sessuale in alcune parti del Tigray. Hanno anche citato notizie di esecuzioni extragiudiziali e detenzioni di massa nel contesto di nuovi combattimenti ad Amhara, il secondo Stato più popoloso dell'Etiopia. [ML]
(Confronti, Novembre 2023)