MISSIONE DI SICUREZZA DELL'ONU PER LIBERARE IL
PAESE DALLE BANDE CRIMINALI
Haiti è nel caos. Da due anni è in mano a oltre duecento bande criminali che insanguinano la capitale, Port-au-Prince,e altre parti del Paese, con omicidi, rapimenti, corpi abbandonati per le strade e forze di polizia che non riescono a contenere la situazione.
Secondo le Nazioni Unite, da gennaio alla prima metà di agosto, ad Haiti sono state uccise più di 2.400 persone e altre 950 sono state rapite.
A peggiorare la situazione la nascita di un movimento di autodifesa, composto principalmente da persone comuni, il cosiddetto Bwa Kalé, che sta combattendo le bande a colpi di machete. Secondo i dati dell'Onu, da aprile a giugno, almeno 238 persone sospettate di far parte delle bande, tra cui alcuni sequestrati alla custodia della polizia, sono state uccise in linciaggi.
Una violenza incontrollata che sta portando un gran numero di persone a lasciare il Paese. L'Organizzazione internazionale per le migrazioni riferisce di quasi 200 mila persone sfollate in tutto il Paese, la maggior parte provenienti da Port-au-Prince.
In risposta a quanto sta accadendo, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha autorizzato una missione di sicurezza per liberare Haiti dalle bande criminali. A guidarla sarà il Kenya, che metterà in campo più di mille agenti di polizia, a cui si aggiungeranno le forze di più di dieci Paesi, tra cui alcuni caraibici.
L'amministrazione Biden sta sostenendo il piano, in favore del quale ha promesso 100 milioni di dollari di aiuti per la logistica, con forniture mediche, trasporti e comunicazioni. Tuttavia, alcuni esperti di diritti umani ed ex funzionari statunitensi hanno espresso dubbi sulle forze di sicurezza kenyane, accusate in passato di fare un uso eccessivo della forza, per esecuzioni extragiudiziali e arresti arbitrari. ( VB)
(Confronti, Novembre 2023)