domenica 18 febbraio 2024

Alla scuola della sapienza

 

Ciò che nel 180 a. C. il «maestro del Tenak» Gesù, figlio di Sira, faceva dire alla Torah su se stessa, vale anche per il Primo Testamento:

 

«Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso,

nella porzione del Signore, su eredità.

Sono cresciuta come un cedro sul Libano,

come un cipresso sui monti dell'Ermon.

Sono cresciuta come una palma in Engaddi,

come le piante di rose in Gerico,

come un ulivo maestoso nella pianura;

sono cresciuta come un platano.

Come cinnamomo e balsamo ho diffuso profumo;

come mirra scelta ho sparso buon odore;

come galbano, onice e storace,

come nuvola d'incenso nella tenda.

Come un terebinto ho esteso i rami

e i miei rami sono rami di maestà e di bellezza.

Io come una vite ho prodotto germogli graziosi

e i miei fiori, frutti di gloria e ricchezza.

Avvicinatevi a me, voi che mi desiderate,

e saziatevi dei miei prodotti.

Poiché il ricordo di me e più dolce del miele.

Quanti si nutrono di me avranno ancora fame

e quanti bevono di me avranno ancora sete …» (Sir. 24, 12-20)

 

Erich Zenger, da Il Primo Testamento