Centinaia di Rohingya alla deriva nel mare delle Andamane
Quest'anno sono più di 3.570 musulmani Rohingya che hanno lasciato il Bangladesh e il Myanmar, rispetto ai ai quasi 2.000 nello stesso periodo del 2022.
Secondo le Nazioni Unite sono centinaia i rifugiati Rohingya alla
deriva nel mare delle Andamane. II numero dei musulmani Rohingya in fuga dai campi profughi sovraffollati del Bangladesh è in aumento dallo scorso anno a causa dei tagli alle razioni alimentari e dell'aumento della violenza tra le bande. «Ci sono circa 400 bambini, donne e uomini che guarderanno la morte negli occhi se non sarà fatto nulla per salvare queste anime disperate», ha dichiarato Babar Baloch, portavoce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr).
Dall'agosto 2017 sono circa 740 mila infatti i musulmani Rohingya fuggiti dal Myanmar, a maggioranza buddhista, e riuniti nei campi in Bangladesh, dopo che le loro comunità sono state devastate dalle forze di sicurezza del Myanmar, accusate di stupri di massa, uccisioni e incendi di migliaia di case Rohingya.
Quest'anno sono più di 3.570 i musulmani Rohingya che hanno lasciato il Bangladesh e il Myanmar, rispetto ai quasi 2.000 nello stesso periodo del 2022. La maggior parte dei rifugiati che lasciano i campi tentano di raggiungere in mare la Malesia a maggioranza musulmana, sperando di trovare lavoro. Più difficile la situazione in Thailandia e Indonesia, dove i rifugiati sono a rischio di detenzione o espulsione. Save the Children ha dichiarato in un rapporto dello scorso novembre che 465 bambini Rohingya sono arrivati in Indonesia a fine ottobre e che il numero di rifugiati che sono partiti via mare è aumentato dell'80%. Tra coloro che sono fuggiti quest'anno, 225 sono morti o dispersi mentre di molti altri non si hanno notizie.
(VB], Confronti, gennaio 2024)