lunedì 5 febbraio 2024

EMIRATI ARABI UNITI

I COMBUSTIBILI FOSSILI AVVELENANO L'ARIA

 

L' industria dei combustibili fossili degli Emirati Arabi Uniti contribuisce all'inquinamento atmosferico con un impatto enorme sulla salute umana, anche se il governo vorrebbe posizionarsi come leader globale sulle questioni climatiche e sanitarie durante conferenza sul clima delle Nazioni Unite Cop28, ha affermato Human Rights Watch in un rapporto pubblicato a dicembre.

Il rapporto, intitolato You Can Smel Petrol in the Air: UAE Fossil Fuels Feed Toxic Pollution, documenta livelli allarmanti di inquinamento atmosferico negli Emirati Arabi Uniti, che non solo comportano gravi rischi per la salute dei suoi cittadini ma contribuiscono alla crisi climatica globale.

Gli Emirati Arabi Uniti sono infatti uno dei maggiori produttori di petrolio al mondo e ospitano molte delle cosiddette "bombe al carbonio", anche dette "bombe climatiche", ovvero progetti di estrazione e produzione di combustibili fossili capaci di emettere nell'atmosfera almeno un miliardo di tonnellate di CO2 nell'arco del loro intero ciclo di vita, con un impatto devastante sull'intero Pianeta.

E se da una parte il governo degli Emirati Arabi Uniti mira a ridurre i livelli elevati di inquinamento atmosferico, dall'altra prevede di espandere le operazioni con i combustibili fossili, pur riconoscendo che i suoi attuali standard di qualità dell'aria sono molto più deboli di quelli raccomandati dall'Oms, ha affermato Human Rigbts Watch.

Secondo gli ultimi dati  infatti, l'esposizione media annuale al PM2,5 (una particella di 2,5 micrometri che penetra in profondità nei polmoni ed entra facilmente nel flusso sanguigno) negli Emirati Arabi Uniti è più di otto volte superiore a quella che l'Oms considera sicura per la salute umana e secondo le stime, negli Emirati Arabi Uniti circa 1.872 persone muoiono ogni anno a causa dell'inquinamento atmosferico.

( [VB] Confronti, gennaio 2024)