mercoledì 28 febbraio 2024

IL CONCORDATO TRA STATO E CHIESA

Il concordato tra Stato e chiesa in Italia è il segno di quella alleanza che da Mussolini ad oggi, in modalità diverse, non si è mai interrotta ma ha semplicemente subito delle variazioni ma la sostanza è rimasta la stessa. Quell'abominio della lezione cattolica comincia a negare la laicità. Non ci vogliono insegnanti di religione cattolica, ma è necessario uno studio che mantenga l'attenzione e l'investigazione sulla fenomenologia del fatto religioso. Quindi non sono necessari i sacerdoti o i catechisti di una singola religione, in questo caso quella cattolica. Non servono ritocchi. La vera laicità di uno stato sostituisce la presenza di un impianto scolastico appartenente ad una religione.

L'enorme perversione del concordato esprime anche l'idea che l'unica religione vera sia quella assunta dal concordato stesso.

E' evidente che il concordato fu un'operazione politica che giovò alle due parti, come ben si vede, ma dette dei benefici e delle presenze multiple e molti denari oltre che risorse di spazi sempre gratuiti per la chiesa cattolica.

Senza contare che sovente diventa insegnante di religione colui che è assolutamente impreparato anche solo ad un dialogo interreligioso. Dicevo che è inutile cercare correttivi; scrivevo ben 40 anni fa in un documento delle comunità di base italiane che il concordato va semplicemente eliminato. Oggi sembra impossibile credere che qualcuno progetti un concordato diverso: sarebbe la stessa minestra del primo e forse peggiore. Dunque è d'una palmare evidenza che la difesa dell'attuale concordato è nella sostanza la difesa di una politica delinquenziale che crede di salvarsi baciando le porpore dei cardinali. Noi cristiani e cristiane non sopporteremo più a lungo questo teatro dei burattini che però è un'industria assai redditizia per le due parti.

Franco Barbero