La guerra non serve.
Dedicata ai bambini di Siria.
Siamo vivi, forse per un giorno o due di troppo
Mentre rauca s'insinua la morte nelle pieghe del tempo
E scoppia il suo singulto di tosse sanguigna a due passi da
noi
Dietro uno schermo invetriato o un foglio di nero petrolio.
No, non sperare un domani, se bambini non andranno a
dormire
Su un castello di fiabe ma dentro insostenibili paura
E se domani sarà troppo tardi per contare i destini distrutti
Da un'arida belva di fuoco e da bugie mascherate di carta.
Basta, non se ne può più con queste abitudini agli orrori
Ma se non ci sono profeti in grado di gridare la giustizia
Allora niente vale quanto un silenzio diffuso sui muri
Accartocciato dentro le case e i labili sogni del futuro.
Siamo vivi forse, ma moriremo presto d'indifferenza
0 di mancata speranza, o di affranto stupore, o di nulla.
Gridate al mondo che la guerra non serve, che il sangue
Non germoglia, che la notte non apre sogni ai figli perduti.
(Daisy T., C.d.B. Chieri Informa, Giugno 2013)