venerdì 2 febbraio 2024

Vivere la biblioteca in carcere

 

di Maria Pia Cacace

Consigliere nazionale AIB e referente del progetto

 

La Sezione Campania dell'Associazione italiana biblioteche (AIB), dal 12 maggio 2021, è promotrice di un protocollo d'intesa per la promozione e la gestione dei servizi di biblioteca negli istituti penitenziari della regione Campania, sottoscritto con il Prap (Provveditorato Amministrazione Penitenziaria della Campania) e l'ufficio Regionale del Garante dei diritti dei detenuti, che ha consentito di avviare, già dal 2021, un lavoro di formazione per la gestione e l'organizzazione delle biblioteche delle case circondariali dela Campania.

Tutte le attività messe in campo dal protocollo rientrano nella nuova strategia di advocacy delle biblioteche di pubblica lettura orientate al sociale, che si fonda su nuove strategie per ottimizzare i servizi volti all'inclusione e alla promozione della cultura come bene comune, in sintonia con gli obiettivi 5-10 dell'Agenda Onu 2030 e la missione 5 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Da una prima mappatura delle 15 case circondariali campane, è emersa l'oggettiva necessità di implementare e aggiornare il posseduto delle biblioteche, così l'Aib Campania nel dicembre del 2020, lancia il progetto di coesione sociale "Parole i circolazione: Liberiamo la cultura", all'interno del quale viene ideato il contest (concorso) di lettura e scrittura creativa dedicato ai detenuti: "Cacciatori di libri: incontro tra autori e lettori". Il contest a premi, lanciato a febbraio 2023 e chiuso il 30 maggio scorso, nasce con l'obiettivo di tutelare il diritto alla lettura delle persone private della libertà, come un'opportunità di crescita sociale e civile di ogni individuo, nessuno escluso.

I detenuti, attraverso la buona pratica della lettura, sono stati stimolati a sviluppare una riflessione sull'immaginazione, sull'attitudine a soddisfare il bisogno di essere informati, per conoscere punti di vista differenti, al fine di acquisire conoscenze e competenze per la crescita personale nel percorso di revisione del proprio vissuto. Il contest parte dalla promozione e fruizione della biblioteca come luogo di lettura, prestito, informazione, aggregazione e confronto di idee, quale strumento privilegiato per il benessere e la diffusione delle attività culturali che aprono il carcere alla comunità esterna. Con grande interesse, hanno partecipato trenta detenuti di sette istituti penitenziari della regione Campania: la Casa Circondariale Francesco Uccella" di Santa Maria Capua Vetere, la Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli, l'ICATT di Eboli FGP, la Casa Circondariale "G Salvia" di Napoli Poggioreale - Padiglione Venezia, la Casa Circondariale di Vallo della Lucania, la Casa circondariale "Pasquale Mandato" di Secondigliano e la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino - Padiglione De Vivo".

L'AIB Campania, all'interno del suo programma di eventi per la seconda edizione del Campania Libri Festival svoltosi dal 6 all'8 ottobre a Palazzo Reale, ha organizzato premiazione pubblica del contest dei detenuti che hanno partecipato al contest. L'evento si è svolto alla presenza della dott.ssa Lucia Castellano, direttrice generale regionale del Prap, della scrittrice Antonella Cilento e del direttore artistico del festival Massimo Adinolfi, che hanno premiato i due finalisti: Andrea Leone della casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (non presente in sala) e Raffaele Di Fiore dell'Icatt di Eboli, presente in sala accompagnato dall'avvocato e dalla sua famiglia. Il primo classificato Andrea Leone si è aggiudicato un computer per la biblioteca, ritirato dall'educatore e coordinatore delle attività della Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, mentre il secondo classificato Raffaele Di Fiore dell'ICATT dị Eboli, è stato premiato con una fornitura di libri nuovi che sono andati a implementare il posseduto della biblioteca; ma la gioia più grande, per chi era presente in quel momento e per lo stesso Di Fiore, è stato cogliere, negli occhi di sua figlia, l'orgoglio, la felicità e l'entusiasmo verso il padre, quasi fosse il suo "Supereroe". Un'esperienza forte resa possibile, grazie al potere rigenerativo dei libri e delle biblioteche, oggi, essenziali in ogni contesto sociale senza alcuna differenza di genere.

Tutti gli altri detenuti finalisti, tra cui quelli di Poggioreale, Secondigliano e Santa Maria Capua Vetere, sono stati premiati con una cerimonia a porte chiuse, gli incontri che hanno permesso un confronto e un dialogo più intimo e approfondito sugli elaborati presentati al contest, a cui non sono mancati momenti di visibili emozioni accompagnati da altrettanti momenti di piacevole condivisione con i detenuti. Tutte le attività messe in campo sono state realizzate grazie alla sinergica collaborazione con Assunta Borzachiello, direttrice dell'Ufficio detenuti e trattamento del Prap Campania, con cui si stanno programmando altre attività legate alla promozione della biblioteca e dei suoi servizi inclusivi, che sicuramente favoriranno l'azione rieducativa dei detenuti, che sono alla base del loro percorso di crescita sociale.

 

Tempi di fraternità, gennaio 2024