lunedì 4 marzo 2024

BURUNDI

Il presidente parla di "lapidazione" per gli omosessuali

 

L'apice di un'escalation di dichiarazioni provocatorie e intolleranti espresse da funzionari governativi africani che hanno colpito la comunità Lgbtq+.

Gravissime le affermazioni contro la comunità Lgbtq+ a cui si è lasciato andare il presidente del Burundi Evariste Ndayishimiye durante una conferenza che si è tenuta nella provincia orientale di Cankuzo, e che è andata in onda in tv.

Come riporta il New York Times, il presidente, cristiano e conservatore, in risposta ad alcune domande sul tema dell'omosessualità, tra cui una sulla recente decisione del Vaticano di "benedire le coppie in situazione irregolare e coppie dello stesso sesso" ha detto ai giornalisti: «Mi avete posto una domanda su questa pratica abominevole che porta un uomo a sposare un altro uomo e una donna a sposare un'altra donna. Vi dico la verità, se volete portare una maledizione su un Paese, dovete far sposare persone dello stesso sesso», e ha aggiunto: «Se in Burundi ci fossero persone di questo tipo, dovremmo metterle in uno stadio e lapidarle. Questo è ciò che meritano».

Il presidente si è scagliato anche contro i Paesi occidentali che incentivano la tutela dei diritti degli omosessuali.

Affermazioni, quelle del presidente Ndayishimiye, che sebbene non abbiano forza di legge, rappresentano l'apice di un'escalation di dichiarazioni provocatorie e intolleranti espresse da funzionari governativi africani che hanno colpito la comunità Lgbtq+.

Un'attivista gay per i diritti umani in Burundi, che ha preferito restare nell'anonimato per paura di ritorsioni, ha espresso grande preoccupazione per il fatto che la dichiarazione del presidente pone le basi per esecuzioni extragiudiziali e «peggiora la situazione in un ambiente già pericoloso». Il Burundi infatti dal 2009 punisce i rapporti tra persone dello stesso sesso con la reclusione da tre mesi a due anni e multe da 5Omila a 100mila franchi. [VB]

Confronti, febbraio 2024