domenica 3 marzo 2024

"DIRE OGGI IL DIO DI GESU" DI LUIGI SANDRI

Ho letto con interesse il libro che Luigi Sandri e alcuni collaboratori  hanno arricchito e sono piuttosto interpellato. Molte di queste informazioni mi erano note da alcuni decenni, ma rileggerle è stato un grande piacere. Per me  neo-teista Dio abita tutti i sentieri del mondo, dell'umanità e dei nostri cuori. Non penso affatto a rinunciare al nome di Dio  che, in un mio libro (Preghiere d'ogni giorno), richiamo alla libertà dei credenti e mia personale nel trovare i nomi con cui rivolgersi a Dio. Non saprei e forse non potrei dire il mio amore, riconoscere il Suo e vedere la Sua presenza nella mia vita e nel mondo. Per me dire Dio come faccio ogni giorno, segnala che la mia vita e il creato  sono in relazione con questo Mistero in cui mi sento avvolto e in cui tutto è avvolto.

So  che lasciata tutta la nomenclatura del passato, esiste un solo mistero di cui il mio linguaggio è un'amorosa ricerca. 

Indicare Gesù o Maria con i nomi della tradizione cristiana, mi è estraneo. Solo il Mistero è Dio. Nel libro ho trovato un plurale piacevole  ma, ho l'impressione che nei riferimenti cristologici e mariologici si usi un linguaggio che, come viene spesso ricordato nel testo, è poco chiaro nel dire la funzione di Gesù senza farlo Dio. Con questi convincimenti la mia comunità e il sottoscritto continuano a celebrare l'eucarestia, a conferire battesimi, a celebrare l'eucarestia nel matrimonio e commiati senza nulla della liturgia funerea: roba di tutte le settimane.

Certo Gesù non sarà mai Dio per me, ma il profeta fondamentale nel mio cammino di fede. 

E' comprensibile che l'Editrice Paoline abbia  accolto e pubblicato il testo.

Franco Barbero, 3 marzo 2024