domenica 3 marzo 2024

IL NUMERO DEI MORTI PAESTINESI CONTINUA

 da Internazionale del 01/03/2024

Il destino dei palestinesi
El Pais, Spagna

Mentre continua a crescere il numero delle vittime nella Striscia di Gaza (quasi 30.000 morti) e proseguono le azioni legali contro Israele alla Corte internazionale di giustizia (CIG) dell'Aja, diventa sempre più chiara la ragione della catastrofica guerra scatenata del governo di Benjamin Netanyahu in risposta al massacro del 7 ottobre 2023. Hamas non fa parte della soluzione. Ma la sua scomparsa non eliminerebbe il problema di fondo: 57 anni di occupazione permanente del territorio palestinese e l'espansione delle colonie illegali in Cisgiordania.
La prima causa arrivata la CIG è quella presentata dal Sudafrica contro Israele, accusato di aver violato a Gaza la convenzione sul genocidio. La seconda è la richiesta dell'assemblea Generale dell'ONU per un parere consultivo sugli effetti giuridici dell'occupazione. Il 27 febbraio, il giorno in cui Israele doveva presentare il suo rapporto sulle richieste presentate dalla CIG un mese fa, l'ong Human Rights Watch ha denunciato che Tel Aviv non le ha rispettate. Tra queste la fine dell'assedio, la ripresa degli aiuti umanitari e il divieto di attacchi indiscriminati contro i civili. Se la denuncia per genocidio si è trasformata in una vigilanza sul trattamento riservato da Israele ai palestinesi, quella sugli effetti dell'occupazione si concentra sul paragone con l'apartheid.
Oggi serve una tregua, la liberazione degli ostaggi israeliani e la normalizzazione. Per questo sono opportune le dimissioni del governo dell'Autorità nazionale palestinese, screditato dalla corruzione e delegittimato da 16 anni di potere conservato senza elezioni. E' un gesto che facilita una soluzione pacifica del conflitto, che sia inclusiva e non lasci l'amministrazione dei territori occupati in mani straniere, ma la restituisca ai palestinesi in modo che possano determinare il loro destino.