Venerdì e marterdì nei due gruppi biblici davvero siamo stati grati a Dio perché nei nostri cuori è penetrata la speranza . Nella sua seconda lettera di Paolo ai Corinti, non vengono negate le difficoltà e le contraddizioni, ma la fiducia in Dio e nella strada di Gesù vengono ribadite anche per il tempo che verrà.
Dio non pianta radici secche e tocca a noi sapere che i tempi della storia sono una palestra di contraddizioni. Esattamente come Paolo spesso lascia comprendere, i forti della terra sono solo per spegnere le fioriture della giustizia e della lotta fino alla pace.
A ciascuno di noi tocca credere che le buone radici esistono. solo Dio sa quando saranno maturi i tempi del Suo Regno. A noi, che viviamo ogni giorni nell'incertezza, solo per la fiducia in Dio possiamo credere e sperare che i sentieri del Regno di Dio continuano a crescere davanti agli occhi e al cuore di tanti uomini e tante donne che, pur nella umana debolezza , sono i culturi del giardino del mondo.
I gruppi biblici ci hanno anche offerto la consapevolezza del fatto che il tempo presente è pieno di guerre mascherate. La cosa si spiega perché il mondo, dal governo di Gerusalemme, è tutto una maschera che dice pace e prepara la guerra.
Franco Barbero, Fiorentina Charrier 13 marzo 2024