Mi sembra oggi un linguaggio senza senso. Le donne devono fare festa della loro vita e vivere i loro diritti ogni giorno dell'anno. Alcune locuzioni avevano significato in un tempo in cui si ricordavano alcuni conquiste che univano le donne.
Oggi le donne in gran parte del mondo stanno acquisendo e hanno acquisito il diritto di essere completamente se stesse tutto l'anno e non solo per un giorno di festa. Le donne hanno compiuto dei passi di civiltà che occorre difendere ed estendere a quelle donne che soffrono in regimi di patriarcato violento. Quindi il nome "festa" serve a ricordare e a rilanciare i diritti universali che anche in occidente non sono accolti e/o scontati. Inoltre, anche nelle chiese, il cammino è appena iniziato.
Franco Barbero