Pochi giorni fa, attingendo a fonti documentate, ho preso atto del declino dell'esperienza cristiana un po' in tutto il mondo. Poi ho annotato che il “pezzo” sarebbe da pubblicare anche sul nostro piccolo blog. Il fenomeno ha dimensioni mondiali su cui forse sarebbero importanti riflessioni a più voci.
Certo è che il catechismo tradizionale ha perso ogni riferimento al linguaggio dei ragazzi e giovani di oggi.
Ogni comunità cristiana ha il compito di riflettere su questa situazione e di inventare un itinerario e delle proposte per chi vive oggi il suo approccio alla fede cristiana da bambini e bambine, ragazzi e ragazze.
Mi domando dove oggi siano in atto simili percorsi, come tentativi e prassi comunitarie, e perché di essi si parli poco o nulla. Da una parte deve essere nostro impegno a cercarli, per metterci in contatto con essi, ma non minore impegno esige di creare nuove esperienze, nuovi percorsi perché le comunità sono un luogo di creazione e/ o devono diventarlo.
30 /40 anni fa la comunità di base di cui faccio parte e altre comunità del territorio, elaborò e produsse, mediante laboratori teologici piuttosto rigorosi, dei quaderni di narrazione bibliche (ad esempio “Lazzaro vieni fuori” 1985
“Con Dio verso la libertà” 1992 e altri).
L'esperienza ,che iniziò ben prima di 40 anni fa produsse quaderni che ora non trovo nemmeno più nella mia biblioteca ma fu decisivo per il lavoro collettivo che rese protagonisti/e genitori , bimbi e bimbe.
Sono convinto che qua e là simili esperienze continuino a fiorire. Si tratta di impegnativi tentativi di rinnovamento o vere e proprie esperienze di nuove strade catechistiche.
Siccome non ne conosco e qualcuna di cui ho precise informazioni purtroppo ripete il vecchio catechismo, le comunità di base le comunità di base di Pinerolo e dintorni sarebbero grate a chi ci regalasse qualche promettente elaborazione in vista di un convegno nazionale in cui confrontarci e tentare qualche elaborazione seria che proponga non le solite “minestre catechistiche” che offendono l'intelligenza dei ragazzi/e. Mi rendo conto che si tratta di un'impresa assai gravosa, ma nello stesso tempo urgente e anche tale da esigere un notevole risveglio ecclesiale. Se da una parte è necessaria un impegno di studio serio e gioioso, dall'altra queste imprese teologiche non si compiono mai da soli. Diversamente rischiamo di essere una chiesa che da poca importanza alla presenza della gioventù nella comunità cristiana.
Franco Barbero, 15 marzo 2024