venerdì 1 marzo 2024

Italia

Mobilitazione per fermare le violenze a Gaza

Non si può restare in silenzio a fronte dei dati allarmanti relativi al conflitto che si sta consumando nella Striscia di Gaza, trasmessi da Save the Children. Nel rapporto del Ministero della Salute di Gaza del 9 gennaio 2024, si legge che «più di 10.000» bambini sono stati uccisi dal 7 ottobre e altre migliaia risultano dispersi, forse sepolti sotto le macerie. Più di 1.000 bambini hanno perso una o entrambe le gambe, molti le hanno avute amputate senza anestesia e avranno bisogno di cure mediche per tutta la vita. Si segnalano altre gravi violazioni contro i bambini: reclutamento e utilizzo di minori da parte delle forze armate e dei gruppi armati; violenza sessuale; attacchi contro scuole o ospedali; rapimento; e negazione dell'accesso umanitario ai bambini. «Ciò che accade in Palestina è sconvolgente, inumano, inammissibile sotto ogni riguardo. Noi stiamo assistendo non ad una guerra, ma allo sterminio premeditato di un popolo inerme. È l'abominio che, attraverso l'ennesimo travestimento semantico, si camuffa da «diritto alla difesa». È quanto si legge nella Lettera aperta firmata da artisti, letterati, intellettuali, associazioni culturali che invitano alla mobilitazione per chiedere: «il cessate il fuoco permanente; la denuncia dei crimini che si stanno compiendo contro la popolazione civile nella Striscia di Gaza; il diritto di esprimere liberamente analisi e valutazioni della crisi in atto in Medio Oriente; l'incriminazione di Benjamin Netanyahu (e dei suoi ministri) come ha fatto il Sudafrica, davanti alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Onu per crimini di guerra e contro l'umanità ai sensi della Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio delle Nazioni Unite», La mobilitazione della società civile italiana si moltiplica, esprimendosi con modalità diverse.

Franca Cicoria, Rocca, 15 febbraio