venerdì 1 marzo 2024

REGNO UNITO

 Il sindaco di Londra denuncia i costi della Brexit

 

L'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea ha ridotto finora le dimensioni della sua economia del 6%, pari a un costo annuo di 140 miliardi di sterline (178 miliardi di dollari) con un deficit che raggiungerà il 10% entro il 2035.

La dichiarazione, riportata da Reuters, è dello scorso gennaio da parte del sindaco di Londra Sadiq Khan membro del partito laburista all'opposizione che votò contro la Brexit nel referendum del 2026. Khan ha basato le sue statistiche su un rapporto commissionato ai consulenti economici Cambridge Econometrics, che stimava la velocità con cui l'economia sarebbe cresciuta se la Gran Bretagna avesse votato per restare nell'Eu.

Un altro centro di statistica, l'Istituto nazionale britannico di ricerca economica e sociale (Niesr), è meno pessimista avendo stimato lo scorso novembre che la Brexit ha ridotto le dimensioni dell'economia del 2%-3%, con un impatto previsto che salirà al 5%-6% entro il 2035.

Secondo le stime dello scorso anno di Jonathan Haskel, un economista della Banca d'Inghilterra, la Brexit aveva danneggiato gli investimenti delle imprese abbastanza da ridurre il Pil dell'1,3% entro la fine del 2022, equivalente a 1.000 sterline all'anno per famiglia.

Ciononostante, la migrazione verso la Gran Bretagna è aumentata vertiginosamente, poiché un nuovo sistema di visti di lavoro ha portato a un forte aumento dell'immigrazione da paesi extra-Ue, controbilanciando il calo del numero di immigrati dall'Ue che prima della Brexit non avevano bisogno di visti. [ML]

Confronti, febbraio 2024