Diritti dei rifugiati a rischio
Disposta l'espulsione di Inua Advocacy, il gruppo in difesa dei diritti dei rifugiati, nel campo di Dzaleka.
Sono sempre più a rischio i diritti dei rifugiati nel campo profughi di Dzaleka, in Malawi, dopo che il governo ha disposto l'espulsione di
Inua Advocacy, un importante gruppo per i diritti dei rifugiati.
«L'Inua Advocacy e altre organizzazioni che chiedono il rispetto dei diritti umani e la responsabilità nel trattamento dei rifugiati dovrebbero poter operare senza timore di essere eliminate o prese di mira dalle autorità», ha affermato Idriss Ali Nassah, ricercatore senior sull'Africa presso Human Rights Watch. L'amministratore delegato di Inua Advocacy, Innocent Magambi, ha dichiarato che il ministero per la Sicurezza Interna non ha fornito spiegazioni per la sua decisione e ritiene che le autorità abbiano agito a causa della posizione dell'organizzazione riguardo alle violazioni dei diritti umani che rifugiati e richiedenti asilo hanno subito durante e dopo i trasferimenti forzati nel campo di Dzaleka nel 2023.
I rifugiati sono infatti stati arrestati e trasportati prima nelle carceri, poi a Dzaleka, da cui non possono muoversi. Alcuni degli arrestati hanno denunciato percosse, oltre che distruzione o furto delle loro proprietà. In risposta, Inua Advocacy e altri gruppi hanno chiesto la fine dei trasferimenti forzati e delle deportazioni di rifugiati, oltre che l'arresto e il perseguimento giudiziario di coloro che sono coinvolti in furti o altri abusi.
Inua Advocacy ha anche messo in luce le terribili condizioni di vita all'interno del campo di Dzaleka, rilevando l'insufficienza dell'acqua, dei ripari e dei servizi igienico-sanitari nel campo, nonché le scuole sovraffollate.
Il Malawi ha aderito sia alla Convenzione delle Nazioni Unite sui rifugiati del 1951, che alla Convenzione dell'Organizzazione dell'Unità Africana (Oua) sui rifugiati del 1969, anche se ha affermato di considerare alcune disposizioni "solo come raccomandazioni e non giuridicamente vincolanti, compresi i diritti dei rifugiati alla libertà di movimento, lavoro e istruzione. Ciò nonostante «il governo del Malawi dovrebbe mantenere l'impegno espresso di rispettare i diritti dei rifugiati e migliorare le loro condizioni di vita, e non ostacolare l'importante lavoro dei gruppi della società civile che difendono questi diritti», ha concluso Nassah. [VB]
Confronti, febbraio 2024