martedì 10 dicembre 2024

PASSATO NEL PRESENTE

Il patriarcato esiste

Oggi come ieri l’Italia non è un paese per donne

Michela Ponzani, storica

Era lei che dava fastidio a mio figlio, che non ha fatto nulla di male. Era lei che rompeva le scatole tutte le sere a chiamare a casa e quello è un uomo, cosa doveva fare».

Correva l'anno 1976 e a sfogarsi davanti alle telecamere della Rai non era uno dei tanti padri padroni che all’epoca dormivano in casa a suon di botte e umiliazioni, ma una donna. Ovvero la madre di un imputato in quel “Processo per stupro” trasmesso dalla seconda rete in prima serata, che per la prima volta rendeva il pubblico testimone degli insulti inflitti nei tribunali alla dignità delle donne.

Un evento mediatico trasformato in un atto di denuncia per riprendere non solo le udienze, ma un mondo o meglio una cultura: quella che da secoli si schiera a difesa del diritto del maschio di prendersi la preda, in nome della sua virilità. E già perché la cultura dello stupro non è arrivata con i barconi carichi di immigrati, ma è tutta frutto della nostra mentalità patriarcale. Che la donna sia un essere irrazionale, incostante, di indole leggera, decisamente passionale e dunque bisognoso della tutela maschile, è scritto nei nostri classici. «Quando avranno la parità, le donne ci domineranno» scrive Tito Livio riportando una frase di Catone il Censore, che considerava le donne «animali indomiti» da assoggettare con la forza.

Domani, 25 novembre 2024