domenica 1 dicembre 2024

Silenziosamente costruire

La vita è fatta di ripartenze. Di ripartenze quotidiane. Lo dice bene una splendida canzone di Niccolò Fabi: Costruire.

 

Chiudi gli occhi

Immagina una gioia

Quando tutto ti sorprende

Molto probabilmente

Penseresti a una partenza

Ah, si vivesse solo di inizi

Di eccitazioni da prima volta

Quando tutto ti sorprende

E nulla ti appartiene ancora

 

Penseresti all’odore di un libro nuovo

A quello di vernice fresca

A un regalo da scartare

Al giorno prima della festa

Al 21 marzo, al primo abbraccio

A una matita intera, alla primavera

Alla paura del debutto, al tremore dell’esordio

Ma tra la partenza e il traguardo

 

In mezzo c’è tutto il resto

 

Nel mezzo c’è tutto il resto

E tutto il resto è giorno dopo giorno

E giorno dopo giorno è

Silenziosamente costruire

E costruire è sapere

È potere rinunciare alla perfezione

 

Ma il finale è di certo più teatrale

Così di ogni giorno ricordi solo la sua conclusione

Così come l’ultimo bicchiere, l’ultima visione

Un tramonto solitario, l’inchino, poi il sipario

Ma tra l’attesa e il suo compimento

Tra il primo tema e il testamento

 

Nel mezzo c’è tutto il resto

E tutto il resto è giorno dopo giorno

E giorno dopo giorno è

Silenziosamente costruire

E costruire è sapere

È potere rinunciare alla perfezione

 

Io ti stringo le mani

Rimani qui

Cadrà la neve a breve

Io ti stringo le mani

Rimani qui

Cadrà la neve a breve

 

dalla lettera pastorale del vescovo di Pinerolo Derio Olivero