martedì 4 febbraio 2025

 Italia

scarsa informazione su crisi climatica

La crisi climatica e la transizione ecologica non ricevono un'adeguata attenzione dai mezzi di comunicazione di massa. È quanto emerge dal nuovo rapporto che Greenpeace Italia ha commissionato all'Osservatorio di Pavia, specializzato nell'analisi della comunicazione. Lo studio ha esaminato, nel periodo tra maggio e agosto 2024, come la crisi climatica è stata raccontata dai cinque quotidiani nazionali più diffusi (Corriere della Sera, la Repubblica, Il Sole 24 Ore, Avvenire, La Stampa) e dai telegiornali serali delle reti Rai, Mediasct e La7. I risultati mostrano che «nel secondo quadrimestre del 2024 sui telegiornali si è parlato del clima e della transizione energetica in media una volta ogni due giorni, ma le notizie realmente dedicate alla crisi climatica sono state in media appena una ogni dieci giorni. Ancora meno si è parlato di combustibili fossili come causa della crisi climatica: considerando tutti i Tg esaminati, è accaduto appena quattro volte in quattro mesi. Il Tg5 si conferma il telegiornale che ha dato più spazio al riscaldamento del pianeta, mentre all'estremo opposto il Tg La7 di Enrico Mentana ha parlato della crisi climatica appena una volta al mese». Greenpeace ha aggiornato la classifica dei principali quotidiani italiani: ancora una volta si avvicina alla sulfficienza solo Avvenire (con 5,4 punti su 10), seguito da Repubblica (3,0), Corriere della Sera (2,8) La Stampa (2,8) e Il Sole 24 Ore (2,6). I giornali sono stati valutati mediante cinque parametri: quanto parlano della crisi climatica; se citano i combustibili fossili tra le cause; quanta voce hanno le aziende inquinanti e quanto spazio è concesso alle loro pubblicità; se le redazioni sono trasparenti rispetto ai finanziamenti ricevuti dalle aziende inquinanti. (fonte: Greenpeace Italia)

Franca Cicoria

Rocca, 15 gennaio 2025