Estremista e senza contrappesi
Trump II sarà peggio del primo
MARIO DEL PERO
Si è aperta la seconda era Trump. Le parole, in ultimo quelle pronunciate dal neo presidente nel suo discorso inaugurale., e le prime politiche considerate in decine di ordini esecutivi - lasciano presagire che sarà più radicale e potenzialmente lacerante per la democrazia statunitense di quanto non fu la prima, quando il caos e il dilettantismo dell’amministrazione repubblicana agirono da freno degli impulsi autoritari e del sostanziale analfabetismo istituzionale di Trump. Nelle settimane successive alla sua seconda vittoria elettorale, Donald ha chiarito di considerarla una validazione delle sue posizioni più estreme, del suo rifiuto di accettare la sconfitta di quattro anni e di visioni cospirative che ne definiscono la retorica e la comunicazione politica. Una validazione che gli consegna oggi un contesto all’apparenza più favorevole al dispiegamento dei suoi progetti. Quella che e si sta formando è un'amministrazione decisamente più coesa , omogenea è in ultimo “trumpiana” di quanto non fosse quella di otto anni fa.
Domani, 21 gennaio 2025