lunedì 3 febbraio 2025

Le prime vittime

In base alla vasta documentazione contenuta negli archivi diocesani cui hanno avuto accesso i legali e le testimonianze ascoltate. sono emersi 67 «quadri di possibili aggressioni sessuali» nei quali sono coinvolte 75 persone

Francesco Peloso

Ci sono diue modi di reagire a uno scandalo delle dimensioni di quello degli abusi sessuali commessi dai membri del clero cattolico. Il prirmo consiste nel minimizzare la vastità e la gravità dello scandalo, nell'approntare alcune misure tampone per sperare di arginarlo nel futuro e soprattutto nell'invocare un colpo di spugna sul passato, rifiutandosi ostinatamente di avviare un processo approfondito e severo sulle proprie mancanze pregresse. Questa è la linea che hanno scelto, forti di una sostanziale indifferenza rispetto al tema da parte dell'opinione pubblica nazionale, i vescovi itàliani riuniti nella Cei presieduta dal cardinal Matteo Maria Zuppi.

La seconda via è esattamente opposta alla prima e si traduce nel riconoscere appieno la serietà del problema e soprattutto nel decidere di sottoporsi a una spietata ricerca delle cause del fenomeno e delle proprie responsabilità affidandosi a un centro di ricerca totalmente indipendente e facendo seguire la pubblicazione dei risultati da una pronuncia pubblica di scuse indirizzate a chi ha subito violenze e abusi (ed è stato costretto per anni a tacerne l'esistenza) e all'intera comunità dei credenti così a lungo tenuta all'oscuro e ingannata dai vertici ecclesiali.

Questa seconda è la strada imboccata da termpo da molte conferenze episcopali europee e nordamericane, alle quali sì è aggiunta, ed è un evento davvero felice, una piccola diocesi italiana, quella di Bolzano-Bressanone. Influenzata dalla presenza di una maggioranza di fedeli di lingua tedesca e quindi da una prossimità culturale elevata con una delle comunità cattoliche più attive sul piano della lotta agli abusi e della riforma della chiesa, questa piccola diocesi del Nord Est ha spalancato i propri archivi a un'equipe di ricercatori indipendenti che qualche giorno fa ha pubblicato il suo primo rapporto.

 

Ivo Muser ha commissionato un'inchiesta sugli abusi sessuali commessi da membri del clero nella sua diocesi ed è stato accusato esplicitamente di non essersi comportato nel modo giusto dindanzi a un caso. Lui ha riconosciuto di aver commesso degli errori.

 

Domani, 29 gennaio 2025