Trump anti-narcos, il Messico: “Truppe Usa non
potranno entrare nel nostro territorio”
Il Messico respinge il piano di Donald Trump per
combattere il narcotraffico nel Paese. “Gli Stati Uniti non verranno qui”, ha
detto ieri la presidente della “patria del sole” Claudia Sheinbaum.
“Cooperiamo, collaboriamo, ma non ci sarà alcuna invasione. È fuori
discussione, assolutamente fuori discussione”. La dichiarazione è arrivata
contestualmente a quella del ministero degli Esteri messicano: “Non accetteremo
la partecipazione di forze militari statunitensi sul nostro territorio”. Il
Paese ha respinto l’idea del presidente Usa di intervenire militarmente contro
i cartelli della droga da lui bollati come “organizzazioni terroristiche” già a
gennaio, quando aveva dato ordine al Dipartimento di Sicurezza di classificarli
come tali. Ieri, la notizia del New York Times: Trump ha firmato una direttiva
al Pentagono per usare i militari contro i narcos latinoamericani, con
operazioni sia per mare che via terra. Il segretario di Stato statunitense
Marco Rubio è soddisfatto: “Utilizzeremo tutti gli strumenti del potere
americano: agenzie di intelligence, il Dipartimento della Difesa; qualunque
cosa per prendere di mira questi gruppi. Dobbiamo iniziare a trattarli come
organizzazioni terroristiche armate, non semplicemente come organizzazioni di
spaccio di droga”, ha detto. Intanto la Casa Bianca ha schierato migliaia di
truppe da combattimento, droni e aerei spia al confine sud-occidentale degli
Stati Uniti, con l’obiettivo di bloccare il flusso di droga verso nord, in
particolare il fentanyl. A favore del piano, anche Jack Riley, ex vicedirettore
della Drug enforcement agency che ha contribuito alla cattura del boss della
droga Joaquín “El Chapo” Guzmán. Tuttavia, Riley ha fatto notare che le misure
prese da Trump potrebbero trovare alcuni ostacoli ancora prima che le truppe
mettano piede su suolo messicano. A febbraio, il Dipartimento di Stato Usa ha
designato Tren de Aragua, Mara Salvatrucha (nota come Ms-13) e diversi altri
gruppi come organizzazioni terroristiche straniere: “Sono una minaccia alla
sicurezza nazionale che va oltre quella rappresentata dalla criminalità
organizzata tradizionale”. Poche settimane fa ha aggiunto il Cartel de los
Soles, venezuelano, affermando che a guidarlo sarebbe lo stesso presidente
Nicolàs Maduro.
da “Il Fatto Quotidiano”