lunedì 22 settembre 2025

Trump anti-narcos, il Messico: “Truppe Usa non potranno entrare nel nostro territorio”

 

Il Messico respinge il piano di Donald Trump per combattere il narcotraffico nel Paese. “Gli Stati Uniti non verranno qui”, ha detto ieri la presidente della “patria del sole” Claudia Sheinbaum. “Cooperiamo, collaboriamo, ma non ci sarà alcuna invasione. È fuori discussione, assolutamente fuori discussione”. La dichiarazione è arrivata contestualmente a quella del ministero degli Esteri messicano: “Non accetteremo la partecipazione di forze militari statunitensi sul nostro territorio”. Il Paese ha respinto l’idea del presidente Usa di intervenire militarmente contro i cartelli della droga da lui bollati come “organizzazioni terroristiche” già a gennaio, quando aveva dato ordine al Dipartimento di Sicurezza di classificarli come tali. Ieri, la notizia del New York Times: Trump ha firmato una direttiva al Pentagono per usare i militari contro i narcos latinoamericani, con operazioni sia per mare che via terra. Il segretario di Stato statunitense Marco Rubio è soddisfatto: “Utilizzeremo tutti gli strumenti del potere americano: agenzie di intelligence, il Dipartimento della Difesa; qualunque cosa per prendere di mira questi gruppi. Dobbiamo iniziare a trattarli come organizzazioni terroristiche armate, non semplicemente come organizzazioni di spaccio di droga”, ha detto. Intanto la Casa Bianca ha schierato migliaia di truppe da combattimento, droni e aerei spia al confine sud-occidentale degli Stati Uniti, con l’obiettivo di bloccare il flusso di droga verso nord, in particolare il fentanyl. A favore del piano, anche Jack Riley, ex vicedirettore della Drug enforcement agency che ha contribuito alla cattura del boss della droga Joaquín “El Chapo” Guzmán. Tuttavia, Riley ha fatto notare che le misure prese da Trump potrebbero trovare alcuni ostacoli ancora prima che le truppe mettano piede su suolo messicano. A febbraio, il Dipartimento di Stato Usa ha designato Tren de Aragua, Mara Salvatrucha (nota come Ms-13) e diversi altri gruppi come organizzazioni terroristiche straniere: “Sono una minaccia alla sicurezza nazionale che va oltre quella rappresentata dalla criminalità organizzata tradizionale”. Poche settimane fa ha aggiunto il Cartel de los Soles, venezuelano, affermando che a guidarlo sarebbe lo stesso presidente Nicolàs Maduro.

 

da “Il Fatto Quotidiano”