“Una fede da reinventare”: una storia da conoscere.
di don Franco Barbero - 23/03/2026
E’ il libro che scrissi nel 1971/72 e che l’editore Claudiana accettò molto volentieri di pubblicare purché accettassi di non pubblicarlo con il mio nome che, dopo il mio diffuso impegno con gli omosessuali e i primi interventi pontifici a mio riguardo, compromettevano la diffusione e creavano disagio con la Chiesa cattolica. Nulla da togliere, ma non scrivere che il libro era legato alla parrocchia di San Lazzaro, luogo dal quale lo scrissi e di cui ero parroco. Dunque che fosse taciuto l’autore vero, cioè don Franco Barbero. Oggi ricordo bene la storia. Scrivere un libro, in tempi di tensione fra le chiese, era una impresa, soprattutto dopo il 1969, quando avevo sposato i primi omosessuali con una celebrazione molto seria, gioiosa e creativa. Finito il libro tutto scritto di mia mano, lo consegnai all’editore Claudiana che lo condivise. Ma appunto c’era un ostacolo insormontabile: non si doveva fare il mio nome pur lasciando capire e scrivendo a chiare lettere che il libro proveniva da San Lazzaro. Quante pagine e libri scrissi nella mia giovinezza teologica, che non videro mai la stampa, perché l’editore doveva fare i conti con con il placet delle gerarchie.
Se sei un obbediente, tutte le porte si aprono: per me questo è stato decisivo. Altrimenti carta straccia. Sei miei piccoli libri che consegnai scritti a mano negli anni 1973-79 non videro mai la luce. Scrivo questo per testimoniare che la ortodossia decide tutto. Oggi sorrido ma è una avventura da ricordare.