domenica 19 aprile 2026

da Il Manifesto del 04/04/2026

Allarme sanitario nelle tende di Gaza, grazie all’assedio

di Eliana Riva


Con la devastazione ambientale proliferano anche topi e malattie. Fuori controllo la crisi umanitaria indotta dal blocco israeliano.

Più passa il tempo, più Gaza diventa un luogo pericoloso. In mezzo alla distruzione, sotto l’assedio, tutto è potenzialmente mortale: la pioggia, il vento, i rifugi, la notte, gli animali. Le autorità palestinesi lanciano l’allarme sul peggioramento drastico della crisi umanitaria, che sta raggiungendo nuovi, atroci livelli.

IL MINISTRO DELLA SALUTE dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), il dott. Majed Abu Ramadan, ex sindaco di Gaza City, ha denunciato ieri in una dichiarazione il grave deterioramento ambientale causato dall’accumulo dei detriti e dei rifiuti nella Striscia.

Soprattutto all’interno dei campi tendati – rifugi sovraffollati per più di un milione di persone sfollate dagli attacchi israeliani – la spazzatura si accumula e diventa banchetto per i roditori. Ratti e topi bucano e si insinuano fin dentro le tende, soprattutto la notte, quando i campi diventano completamente bui. «Basterebbe anche poca luce, per tenere lontani gli animali», ci spiegano dalla Striscia, «ma le notti qui sono nere». Al punto che se qualcuno sta male prima dell’alba, percorrere la via fino all’ospedale diventa impossibile. È accaduto a una giovane ragazza di 17 anni in uno dei campi tendati sulla costa a nord di Gaza, come testimoniato dai medici di The Sameer project. Ferita dagli spari di una nave israeliana in piena notte, solamente al mattino ha potuto ricevere le cure adeguate ma il ritardo le ha causato una paralisi permanente.

COMPLICE L’OSCURITÀ, i ratti arrivano a mordere neonati e bambini mentre dormono. Cliniche e ospedali registrano un aumento significativo di casi del genere. E oltre alle ferite, i morsi causano malattie, infezioni che si diffondono anche indirettamente attraverso l’urina e gli escrementi dei roditori o a causa di parassiti, come pulci e zecche. Il ministro Abu Ramadan ha chiesto un intervento immediato dell’Organizzazione mondiale della sanità, per supportare l’ingresso a Gaza di materiali per il controllo della diffusione dei roditori, ed evitare focolai di malattie come l’hantavirus, la leptospirosi, la salmonella, la peste.

Il medico ha fatto presente che la situazione dei bambini e dei neonati è particolarmente difficile: a migliaia soffrono di disabilità permanenti, che insieme alla malnutrizione aumentano la vulnerabilità alle malattie e i tassi di mortalità. Anche le latrine improvvisate rappresentano un rischio, e non solo per la diffusione delle infezioni. Diversi bambini, infatti, sono caduti all’interno di quelli che sono poco più che profondi buchi nel terreno.

IN QUESTO SCENARIO, il settore sanitario dovrebbe essere rinforzato, e avrebbe necessità di ingrossare le scorte dei medicinali e di strumenti da laboratorio che individuino le malattie infettive, così da fermarne la diffusione. Al contrario, l’assedio israeliano continua a ostruirne l’ingresso. Gravi carenze di carburante e di pezzi di ricambio necessari per mantenere attivi i generatori, stanno causando una crisi di elettricità all’interno delle strutture. «Se anche gli ultimi generatori in funzione si spengono – ha dichiarato il ministero – gli ospedali potrebbero perdere completamente l’elettricità, mettendo in pericolo immediato la vita di centinaia di pazienti».

LA CARENZA DI CARBURANTE, insieme a quella di farina, sta paralizzando anche i forni della Striscia. L’associazione dei panettieri ha dichiarato di riuscire ormai a soddisfare solamente la metà delle richieste. E intanto, i bombardamenti continuano. Ieri un drone israeliano ha preso di mira l’area di Jabalia, nel nord della Striscia, causando sei feriti, alcuni in condizioni gravi.