giovedì 16 aprile 2026

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Trump cerca una via d'uscita

La chiusura dello stretto di Hormuz, l'instabilità dei mercati energetici e il rischio di perdere  consensi in patria hanno spinto il presidente statunitense Donald Trump a cercare una via d'uscita dalla guerra con  l'Iran. “Ma lo sta facendo in modo ambiguo e contraddittorio, confermando di non avere idea di come gestire questa crisi”, scrive l'Atlantic. Dopo che il 22 marzo aveva dato al governo iraniano un ultimatum di 48 ore per riaprire lo stretto, minacciando di bombardare le centrali elettriche, il giorno dopo Trump ha cambiato idea, rinviando gli attacchi e riferendo di “conversazioni .produttive” con Teheran. Ha continuato a parlare di negoziati avanzati per fermare il conflitto, anche se gli iraniani smentivano. Inoltre Teheran ha continuato a lanciare missili e droni contro Israele e vari stati del golfo Persico, e gli israeliani a bombardare il territorio iraniano.

Secondo le ricostruzioni del Wall Street Journal, alcuni paesi della regione starebbero tentando di fare da mediatori tra Washington e Teheran. Il Pakistan ha detto di aver ricevuto una proposta statunitense in 15 punti per mettere fine alla guerra, che è stata inviata  agli iraniani. Il piano prevederebbe l'alleggerimento delle sanzioni nei confronti dell'Iran in cambio dello smantellamento del suo programma nucleare, di limiti a quello missilistico e della fine del sostegno ai gruppi di miliziani nella regione. Secondo Al Jazeera, il regime  ha definito il piano “massimalista e irragionevole”. Washington subisce anche le pressioni dagli alleati per continuare il conflitto. Non solo di Israele: secondo il New York Times, Mohammed bin Salman, principe ereditario dell'Arabia Saudita, sta insistendo con Trump perché continui la guerra fino a ottenere la  caduta del regime.

Nel frattempo gli Stati Uniti hanno  spostato nella regione altri duemila paracadutisti: in tutto, dall”inizio della guerra, sono settemila i soldati inviati di rinforzo per possibili operazioni di terra.

Internazionale, 27 marzo 2026