da ADISTA del 04/04/2026
Il sonoro schiaffo di papa Prevost ai focolarini
«L’unità non va intesa come uniformità di pensiero, di opinione e di stile di vita, che anzi potrebbe portare a svalutare le proprie convinzioni, a detrimento della libertà personale e dell’ascolto della propria coscienza». Non lascia spazio a interpretazioni il discorso tenuto il 21 marzo scorso da papa Leone XIV ai rappresentanti dei Focolari, ricevuti in occasione dell’Assemblea generale del movimento a Rocca di Papa svoltasi dall'1 al 21 marzo nel Centro internazionale di Rocca di Papa, che ha visto la rielezione di Margaret Karram come presidente per un secondo mandato e la scelta di un nuovo co-presidente, il sacerdote italo-argentino Roberto Eulogio Almada, che va a sostituire il prete spagnolo Jesús Morán Cepedano. Un monito forte, quello del papa, che invita i focolarini a discernere «gli strumenti e le pratiche che, benché in uso da tempo, non sono essenziali al carisma, o che hanno presentato aspetti problematici e che perciò sono da abbandonare», auspicando «un impegno forte alla trasparenza» come condizione per essere credibili.
Le criticità del movimento, presenti già a livello di testi fondativi, sono state recentemente espresse in un lungo contributo sul blog “Inciampo del carapace” dal redattore Francesco Murru che abbiamo pubblicato sui numeri 7 e 9 di Adista Documenti. A costituire un problema sono le rivelazioni riservate di Chiara Lubich contenute in “Paradiso ‘49”, riguardanti mediazione comunitaria ed ecclesiale, linguaggio mistico, fedeltà alle intuizioni originarie e non alla persona, differenza tra carisma di fondazione e carisma vissuto. I testi controversi – dei quali Murru è in possesso e che saranno pubblicati dai Focolari il prossimo aprile, ma non è chiaro se integralmente – sono chiari e rivelano intenzionalità non interpretabili, esponendo anche tutta la criticità della dottrina pneumatologica che contengono.