Pazzamente pazzi…
Omelia durante l’Eucaristia di ottobre 1972
di don Franco Barbero
Non ci siamo. Il Vangelo è proprio <<pasta>> diversa da noi. Noi siamo così misurati da scommettere sempre a ragion veduta, al sicuro. E allora la scommessa non esiste più e il Vangelo viene ridotto a buon senso, alle dimensioni del buon senso.
Una delle realtà su cui scommettere tutto è la lettura assidua della Parola di Dio. Ebbene… quante parrocchie e quante comunità di base si sono <<raffreddate>> su questo impegno!
Si cominciano a ridurre i tempi e gli spazi e si finisce che il gruppo di lettura biblica diventa un’attività tra le altre. Si va… quando si è proprio in forma e non c'è null’altro di più interessante. Se si è un po' stanchi, si sta volentieri a casa e si ripiega dolcemente sulla televisione. Con l’ossessione della salute che ci troviamo in corpo, basta un piccolo bubù… per dispensarsi. Meglio ancora se il bubù ce l'hanno i figli; così c'è persino un <<motivo valido>> (la famiglia!) per non scontrarsi con la Parola di Dio o con una serata di impegno politico o di solidarietà.
Non si tratta di imporci legalisticamente delle <<pratiche salvifiche>>. Non c'è pericolo tra di noi. Ma… la libertà non è nemica della disciplina e la <<grazia a buon mercato>> non ha nulla a che fare con la pratica di vita di Gesù.
Io sono gratissimo agli animatori della mia comunità. Sul terreno della <<fedeltà alla Parola>> non concedono tregua. Se qua e là non ci fossero dei <<pazzi pazzamente pazzi>> (che sono spesso i più sereni e non hanno per niente coscienza di essere degli eroi), forse sarebbe meglio chiudere <<baracca>>. Ma Dio, questo Dio completamente pazzo, che è del tutto anormale e fuori regola, è appunto un <<Dio che dà lo spirito senza misura>> (Giovanni 3,34).
Signore, dacci questo spirito che ci fa andare oltre le nostre <<ragionevoli>> misure. Solo tu puoi rompere le comode perimetrazioni con cui ci difendiamo.